16.08.2019.

Lavorare nel turismo cinese: la carriera che non ti aspettavi!

Lavorare nel turismo cinese: la carriera che non ti aspettavi!

L’afflusso di turisti cinesi in Italia sta creando sempre maggiori opportunità di lavoro in questo settore, in particolare per chi parla la lingua cinese. Ma spesso una carriera nel turismo è vista come poco appetibile o come limitata da molti giovani sinologi che la scelgono solo nelle prime fasi del proprio percorso lavorativo, abbandonandola prima di scoprirne il vero potenziale.

Un peccato, perché il settore turistico - in particolare connesso alla Cina - di potenziale ne ha da vendere: è popolato da professionisti giovani e motivati, ha un ambiente dinamico e in evoluzione, e ha forti necessità di acquisire nuove risorse lavorative

Il discriminante tra chi è riuscito a fare carriera e chi ha abbandonato la professione ai primi livelli è molto spesso la formazione: l’assenza di un training specifico (spesso ritenuto irrilevante per un’immissione nel settore) si rivela critica per fare il salto di qualità. 

Ma quali sono le possibilità di questo settore in forte espansione? Cosa vuol dire davvero lavorare con il turismo cinese e come si fa a crescere professionalmente? Scopriamolo con Micaela Russo, docente e coordinatrice di China Travel, un corso professionale sul turismo cinese per giovani e laureati in lingua cinese della Élite China Academy.

Ciao Micaela, parlaci un po’ di te: come sei giunta a lavorare nel turismo?

Mi trovavo a Pechino, fresca di laurea, con una borsa di studio e tanta voglia di restare in Cina. Iniziai quindi a cercare lavoro e, nel giro di pochissimo tempo, grazie anche all’aiuto di un amico cinese che mi aveva istruito su come impostare il cv ed affrontare un colloquio, mi sono ritrovata (piuttosto intimorita) al 28° piano di un grattacielo della CBD a lavorare presso un gigante del turismo outbound cinese, Caissa Touristic, che mi ha dato la splendida opportunità di formarmi in un ambiente corporate molto stimolante e dove ero l’unica straniera. Arrivata con un buon livello di lingua ma con una conoscenza del settore pari a 0, mi sono data da fare e mi sono comportata con umiltà, accettando l’etichetta lavorativa cinese; ciò mi ha consentito di non essere vista solo come una straniera outsider ma di entrare realmente a far parte del team  guadagnandomi il rispetto del management, che ha deciso di investire su di me. È così che sono entrata nel mondo del turismo e, soprattutto, è così che ci sono rimasta.

Qual è la tua posizione attuale? 

Sono Direttore Commerciale dell’ufficio di rappresentanza di Caissa Touristic a Roma. Quando ho deciso di tornare in Italia non immaginavo che avrei potuto continuare a lavorare per loro o per qualunque altro tour operator cinese perché le aziende di questo tipo scelgono solitamente di creare uffici in Germania e sono poco interessate al nostro Paese. La decisione di creare una prima rappresentanza a Roma è stata presa perché c’era da entrambe le parti fiducia reciproca e la volontà di continuare a lavorare insieme. Un’ottima conoscenza della lingua cinese, abbinata al duro studio delle dinamiche del mio settore mi hanno consentito di diventare una insider in un mondo in cui i dipendenti stranieri raramente restano e fanno carriera. 

Quali sono le possibilità di carriera per chi ha studiato cinese?

Il turismo è un comparto immenso ed in constante crescita, per cui le occasioni sono molteplici, dal mondo dell’hotellerie al mondo del tour operating, dal crocieristico alla professione di guida o accompagnatore turistico, etc. Non mi stanco mai di ripetere che l’Italia, nonostante le sue dimensioni ridottissime, è il Paese col maggior numero di siti UNESCO al mondo quindi il turismo è uno dei pochi settori in cui la richiesta non può che continuare a crescere (salvo eventi straordinari e imprevedibili). Allo stesso tempo, la Cina è il maggior paese di origine turistica al mondo (nonostante ad ora meno del 10% di cittadini cinesi sia in possesso di un passaporto!). Per questi motivi, molte porte possono aprirsi in questo settore per chi conosce la lingua cinese.

Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a lavorare con i turisti cinesi?

Per lavorare nel turismo è necessario avere una conoscenza almeno di base di come funziona tutta la filiera, altrimenti ci si trova spaesati e si finisce per restare bloccati per anni in un’entry position. Per quanto riguarda il turismo cinese in particolare, conoscere soltanto la lingua è molto riduttivo: il mio consiglio è specializzarsi! Nel lavorare con il turista cinese non si può prescindere da tutta una serie di soft skills che vanno dalla conoscenza dell’etichetta nel rapportarsi con aziende e tour operator della controparte cinese, alla comprensione dei gusti e delle preferenze del turista che viene in Italia. Serve, in poche parole, uno studio mirato del mercato turistico cinese, poiché questo ha esigenze diverse rispetto a quelle dei mercati a cui siamo più abituati che hanno portato alla creazione di alcune dinamiche di difficile comprensione per chi non è nel loop. Insieme alle fondatrici di Élite China Academy, abbiamo voluto inserire tutte queste conoscenze tecnico specifiche all’interno di un unico percorso di specializzazione, China Travel, che riassume al meglio anni di esperienze e fatiche! 

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