20.09.2018. By Caterina Russo

Perché tatuarsi il nome in cinese è una pessima idea

Capita molto spesso, soprattutto d’estate, in spiaggia, di vedere italiani con dei caratteri cinesi tatuati da qualche parte, una caviglia, il polpacci, la spalla, l’avambraccio. La deformazione professionale vuole che sia impossibile non cercare di leggere che caratteri siano, perciò spesso finiamo per cercare di capire perché quella persona abbia voluto un nonsense inciso sul suo corpo.

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Bene, la maggior parte delle volte scopriamo che quei caratteri, messi uno dopo l’altro e pronunciati ad alta voce, in qualche modo, si avvicinano al suono di un nome italiano … ma non hanno alcun senso in cinese. O peggio ancora, sono caratteri a cui è stata attribuita arbitrariamente una corrispondenza con una lettera dell’alfabeto occidentale del tutto inesistente e priva di logico fondamento, tranne per il fatto che, magari, quel carattere, nella pronuncia trascritta in alfabeto latino, inizia con quella lettera… ma da qui a dire che (salute, benessere, come in 健康) pronunciato kāng sia la lettera “K” in cinese ce ne vuole davvero davvero molto.

Quello che i tatuatori fanno, nella migliore delle ipotesi, è prendere una bella tabella e cercare dei caratteri cinesi la cui pronuncia alfabetica si avvicini a quella delle sillabe che formano il nome italiano e tatuarveli uno dopo l’altro, perciò, badate bene, quei bei “disegnini” (che alle volte non sono nemmeno belli perché chi li scrive non ha idea di quale sia il giusto ordine dei tratti per farlo…) sono tutto all’infuori del vostro nome cinese.

Nei casi peggiori, ci è capitato di dover tentare di non dire che un tale di nome Valerio aveva un bel tatuaggio cinese, ma quel bel disegno , che si pronuncia wǎn, significa “ciotola” ed è quello usato per designare tipicamente le piccole ciotole cinesi in cui si mangia il riso.

Se non volete quindi finire per avere una bella ciotola di riso tatuata sul corpo per tutta la vita, la cosa migliore che possiate fare è tatuarvi qualcos’altro o chiedere a qualche amico cinese di inventare un nome cinese, vero, per voi!

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Caterina Russo

Founder, Élite China Academy

Determinata, pragmatica e carismatica: questa sono io in 3 aggettivi. Da buona viaggiatrice ed esploratrice quale sono, sono sempre pronta a saltare su un aereo e vivere nuove avventure. Una di queste l’ho vissuta a Pechino, dove sono rimasta per 3 anni circondata da hutong e grattacieli. Da project manager per una grande azienda cinese, a professionista specializzata in internazionalizzazione d’impresa e management di progetti di cooperazione. Il mio segno particolare è il carico di determinazione e grinta che mi fa fissare obiettivi sempre più alti e tagliare sempre nuovi traguardi.