14.11.2018. By Ilaria Tipa'

L'importanza dei riti: i gradi e le gerarchie

I cinesi sono appassionati, per non dire quasi ossessionati, dalle gerarchie. In Cina in ogni azienda, per non parlare delle pubbliche amministrazioni, è sempre molto chiaro e cristallino il grado di ognuno e il rispetto per i superiori è fondamentale.

È molto importante, dunque, quando si organizza un evento e si invita un delegazione cinese, comprendere bene chi sia il più alto in grado della delegazione e ciò non vale solo per quelle ufficiali, ma anche per quelle aziendali e far sì che ad accoglierlo in Italia vi sia qualcuno di livello pari al suo.

Purtroppo succede che così non sia ed è spesso evidente, a noi che ci troviamo a far da ponti tra mondi diversi, la disillusione sul volto del capo cinese di turno quando si rende conto, dopo averlo chiesto molte volte, che non c’è nessuno di pari grado nella delegazione che ha di fronte. Ciò diviene quasi una offesa personale, perciò è fondamentale che vi sia sempre qualcuno di grado almeno pari a quello dell’ospite cinese nella delegazione che lo accoglie.

Quando ci si siede al tavolo negoziale è altresì importante che siano sedute una di fronte all’altra le persone con lo stesso grado delle due delegazioni.

Un secondo ordine di problemi sta nel fatto che alle volte due capi delegazione, uno cinese l’altro

italiano, possono avere le stesse mansioni, ma gradi diversi a causa della diversa organizzazione amministrativo-sociale dei due Paesi. In questo caso però sta all’interprete e noi di èlite simultanea, potendo contare sul nostro solido background culturale lo facciamo sempre, rendersi conto che nonostante i titoli siano diversi i due interlocutori uno la controparte dell’altro e mediare perché ne siano consapevoli.

Tip d’élite: far trovare al delegato cinese di livello più alto una sua controparte di uguale livello nella delegazione che lo accoglie.

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Ilaria Tipa'

Founder, Élite China Academy

Tenace, meticolosa, inarrestabile: questa sono io in 3 aggettivi. Avevo un grande sogno nel cassetto e con impegno e costanza l’ho trasformato in realtà: essere la prima interprete madrelingua italiana specializzata in simultanea cinese-italiano. Oltre a essere un ponte di comunicazione tra due Paesi, sono anche un’inguaribile appassionata di cultura cinese, in particolar modo di medicina tradizionale. Il mio segno particolare è la voglia di conoscere sempre cose nuove con immensa curiosità e l’essere sempre pronta ad affrontare nuove sfide.