28.10.2018. By Ilaria Tipa'

L'importanza dei riti

“Se tu vuoi un amico addomesticami!” disse la volpe. 

“Che cosa bisogna fare?” domandò il piccolo principe.

“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”  Il piccolo principe ritornò l’indomani.

“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. […] Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.

“Che cos’è un rito?” disse il piccolo principe.

“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore.”

Antoine de Saint Exupéry il Piccolo Principe

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I riti sono importanti, uno dei quattro grandi classici della Cina antica è proprio il “Libro dei Riti” e se oggi non vi sono più i grandi rituali della Cina imperiale, tuttavia l’importanza che i gesti

rituali hanno per i cinesi è rimasta invariata.

Quando dico gesti rituali non intendo grandi cerimonie, bensì piccoli gesti quotidiani che per noi potrebbero essere insignificanti, ma che fanno la differenza quando ci troviamo di fronte a degli ospiti provenienti dal lontano est.

I riti di solito sono segno di rispetto reciproco e più si incontrano controparti cinesi di livello alto, più questi diventano fondamentali, alle volte noi italiani finiamo per fare delle figuracce non per volontà per semplice non-conoscenza di alcune piccole accortezze che possono, invece, farci guadagnare punti con gli ospiti cinesi.

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Ilaria Tipa'

Founder, Élite China Academy

Tenace, meticolosa, inarrestabile: questa sono io in 3 aggettivi. Avevo un grande sogno nel cassetto e con impegno e costanza l’ho trasformato in realtà: essere la prima interprete madrelingua italiana specializzata in simultanea cinese-italiano. Oltre a essere un ponte di comunicazione tra due Paesi, sono anche un’inguaribile appassionata di cultura cinese, in particolar modo di medicina tradizionale. Il mio segno particolare è la voglia di conoscere sempre cose nuove con immensa curiosità e l’essere sempre pronta ad affrontare nuove sfide.