09.03.2021. By Sara Angelozzi

Tutto quello che devi assolutamente chiederti prima di gettare la spugna con il cinese!

 “Sai qual è la differenza tra un medico e un sinologo?”

Sì, sembra proprio l’inizio di una barzelletta ma la verità è che la differenza c’è ed è anche piuttosto grande! Quello che ti dirò nelle prossime righe ti suonerà più come una grande verità che come una risata fragorosa.

Ti sarà sicuramente capitato, appena iniziati i tuoi studi, di provare un forte senso di orgoglio nel vedere le espressioni stupite e di ammirazione di chi esclamava: 

“WOW! tu studi cinese! Ma come fai? Sarà difficilissimo”. 

Non fare il modesto, quante volte ti è capitato?

Eppure adesso, a distanza di qualche anno e con almeno una laurea in più, non puoi più cavartela gonfiando il petto e pensando dentro di te “哪里哪里!” perché sai benissimo che dietro alla tua espressione fiera si cela uno spaventoso sentimento di smarrimento e inadeguatezza davanti al fatto che dopo tanto studio tu, in realtà, ti senta più confuso che mai.

Capita spesso, quando ti relazioni con amici o conoscenti che provengono da studi diversi, di confrontarti sui percorsi di ognuno e può anche succederti di fare l’errore imperdonabile di paragonare le diverse situazioni e sentirti insoddisfatto.

Quello che spesso molte persone non considerano (e nemmeno tu a quanto pare) è che molte professioni sono associate a percorsi universitari più lineari più collaudati. 

Prendiamo come esempio Marco, uno studente di medicina:

Marco supera il test di ammissione, studia per 6 anni medicina e poi sceglie una specialistica. 

Marco sceglie cardiologia  e comincia un nuovo percorso di altri 4 anni durante i quali inizierà a lavorare all’interno di un ospedale e avrà la possibilità di imparare il mestiere mentre conclude gli ultimi esami. Dopodiché sarà già pronto, ben inserito nel reparto che aveva scelto e con le competenze settoriali richieste.

Forse rimarrà a lavorare proprio lì, forse cambierà ospedale, ma sa quale sia il suo posto nel mondo e quando si presenta ha una specializzazione e delle skill inequivocabili.

Ora prendiamo Anna, una studentessa di cinese: 

Anna supera anche lei il test di ammissione, studia cinese all’università per 3 anni durante i quali trascorre 6 mesi in Cina. Successivamente si iscrive alla magistrale per continuare a studiare il cinese. Nel frattempo torna di nuovo in Cina dove ottiene anche un buon livello di HSK per poi tornare e laurearsi con il massimo dei voti.

E’ così che Anna, piena di entusiasmo, partecipa al suo primo colloquio dove si sentirà dire dal recruiter:

“parli il cinese e cos’altro sai fare?”

Anna esce sconvolta, a lei stessa non è chiaro dove sia il problema e continua a ripetersi di aver fatto tutto perfettamente!

 

Ci sono due tipi di persone che popolano la palude della sino-disperazione: quello che credono di non aver sbagliato niente e che non capiscono dove sia il problema e quelli convinti che non ci sia più niente da fare. 

Il secondo tipo di persone sono solitamente quelli che cadono nella trappola del senso di colpa e si sentono responsabili della propria situazione di stallo. 

Così finisci per convincerti che per gli “altri” tutto è più facile o, se non altro, è molto più chiaro quel che si può fare per uscirne. 

Tranquillo, qualsiasi siano le tue frustrazioni ora cerchiamo di capire insieme quali sono i passi per uscire da questa situazione di stallo.

 

Ecco per te una lista di cose che devi assolutamente chiederti prima di gettare la spugna:

  • conosco bene le opportunità reali che può offrirmi il mondo del lavoro?
  • conosco i settori principali di impiego per un neo-laureato in cinese?
  • conosco il settore più adatto a me?
  • so esattamente quello che devo fare per specializzarmi in quell’ambito?

Se per nessuna -o almeno una- di queste domande non hai ancora trovato una risposta questo significa che c’è ancora speranza. Proprio così, la parte più difficile del tuo percorso da sinologo inizia quando prendi consapevolezza di quello che non va e solamente rispondendo a queste domande fondamentali potrai finalmente uscire dalla palude della sino-disperazione. 

 

Sì, ok, hai ragione, so già cosa starai pensando ora: e dove le trovo queste risposte? Beh noi siamo qui proprio per questo motivo: per aiutarti a rispondere a queste domande attraverso una sessione gratuita di sino-coaching.

Il sino-coaching è una consulenza di circa 15-20 minuti con un esperto del settore che ti aiuterà a individuare gli ostacoli principali del tuo percorso e le strategie per costruire la tua carriera dei sogni.

Vuoi lasciarti i problemi alle spalle? Allora NON rimandare più!

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Read 274 times Last modified on Monday, 24 May 2021 17:52
Sara Angelozzi

Sinocoach

Responsabile, Creativa e Curiosa: questa sono io in 3 aggettivi. Sono innamorata della lingua e della cultura cinese che mi hanno sempre accompagnata, anche quando ero nel Regno Unito a studiare. I miei segni particolari sono una spiccata empatia e tutti mi dicono che sono molto capace di motivare e consigliare gli altri. Sono anche molto competente quando si tratta di stabilire rapporti interculturali fecondi e la strada in cui so di fare la differenza è il Business con la Cina.