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Se esistesse una semplice strategia che ti permettesse di affrontare il mercato del lavoro con il cinese, la vorresti conoscere? 

Bene, sono felice, perché esiste e te la spiego in questo articolo.

Sei in un momento cruciale della tua vita, hai studiato il cinese per 3 o 5 anni o forse più. : Ora sai chi sei, cosa sai fare, in cosa puoi migliorare e chi vuoi diventare (come dici? non lo sai ancora? Puoi iniziare procurandoti il Kit Pratico per Lavorare con il Cinese! in modo del tutto gratuito!) . 

Forse adesso ti sembra che non sia granché, ma ripensa a prima di iniziare ad applicare il Metodo Professione Cina quanto avevi le idee confuse! È o non è un altro mondo adesso?

Sei pronto a proseguire e ad affrontare il  prossimo step, il mercato del lavoro.

Vorrei iniziare con l’affrontare il tuo problema principale: perché il mercato del lavoro ti fa tanta paura.

La prima cosa che voglio dirti è che è perfettamente normale avere paura e sentirti spaesato e non all’altezza. Non è assolutamente colpa tua, ci siamo sentiti tutti così.

La ragione di questa sensazione è semplice, si chiama ignoranza. No, non ti sto offendendo. Parlo di ignoranza nel senso più stretto del termine: mancanza di conoscenza.

Il mercato del lavoro fa paura perché non lo conosci e non sai cosa aspettarti.

Ecco come vanno le cose: finisci l’università (triennale o magistrale che sia), fai pure uno o anche due master, che ci stanno sempre bene, e poi esci dal mondo ovattato in cui hai vissuto e ti scontri con il mondo reale, con la cruda realtà del mercato del lavoro.

Nessuno ti ha preparato, nessuno ti ha spiegato come fare, ecco perché l’esperienza è traumatica 9 volte su 10. 

Fai scena muta, o quasi. Ti trovi davanti a un recruiter che non sai cosa voglia da te e che ti sembra ti stia chiedendo la luna e non sai cosa e come controbattere Ti sudano le mani, ti trema la voce e vorresti sprofondare. Esci dalla sala del colloquio e ti fai un bel pianto liberatorio. 

Se è già successo, mi dispiace davvero che tu abbia dovuto affrontare un momento così brutto, ma rincuorati perché non accadrà più. Se non ti è ancora successo perché stai ancora finendo gli studi allora l’ottima notizia che ti do è che grazie a quello che impari nel prossimo capitolo quello che hai appena letto non ti succederà.

Insomma, il mercato del lavoro fa paura perché è sconosciuto, nuovo, complesso, non a caso noi lo chiamiamo il Mostro della Palude della Sino-Disperazione.

Come ogni buon Mostro, però, deve essere affrontato, anzi, proprio come nel caso del Mostro della Palude, potrebbe non essere così malvagio e spaventare solo perché rappresenta l’ignoto.

Dato che le cose da sapere sono molte, ho deciso di farti un regalo subito: ti ho riassunto le cose davvero importanti di cui devi assolutamente fare tesoro nella Triplice Strategia per Affrontare il Mostro della Palude che sto per illustrarti, presa carta e penna?

La triplice strategia per affrontare il Mostro della Palude

  1. Conosci bene in generale e approfondisci gli aspetti del recruitment tipici del settore in cui decidi di inserirti

  2. Creare il tuo personal branding e concentrarti su tutti gli aspetti del paraverbale che contano di più in un colloquio di lavoro; in particolare preparare la lettera di presentazione usando le linee guida della riflessione del Capitolo 1 e creare un CV che rispetta le indicazioni che ti darò nel Capitolo 2..

  3. Preparati al meglio per il singolo colloquio di lavoro sull’azienda, esercitandoti anche a rispondere alle eventuali domande o obiezioni del recruiter.

Bene, ora ecco cosa devi fare: appunta la Triplice Strategia su un file Word o sulla tua agenda, se sei tradizionalista, e tienila a portata di mano.

Nel Capitolo 2 di China Professionals trovi tutti gli approfondimenti sui diversi punti della Strategia inserisci i tuoi appunti sotto i punti elenco corrispondenti!

Alla fine del Capitolo avrai pronto un fantastico Vademecum concreto e pronto all’uso per affrontare il Mostro della Palude!

Non sai cosa è  China Professionals? Clicca e scoprilo subito!

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Wednesday, 16 June 2021 15:53

Sai davvero che cosa vogliono le aziende da te?

Sai davvero che cosa vogliono le aziende da te? 

Scoprilo ora!

Sai già come funziona, di base, il “mostro” del mercato? Non ancora? Questo mi dispiace molto. Perché se non sai come affrontare il Mostro che si nasconde nella Palude della Sino-Disperazione, il mercato del lavoro, sei nei guai.

No, non devi disperarti. Ci sono io qui per darti una mano a chiarire le cose.

Ti dico, in poche parole, ciò che hai bisogno di sapere sul Mostro della Palude prima di andare avanti e dove trovare maggiori informazioni su questo.

Devi comprendere bene:

  • quali sono i settori possibili in cui inserirti con le tue competenze con il cinese

  • quale tra questi settori è il migliore per te con le tue caratteristiche e abilità

Puoi trovare molte informazioni su tutto questo nell’unico strumento ideato appositamente per te, giovane parlante di cinese, per permetterti di trasformare il tuo cinese accademico e quotidiano in un’arma per lavorare, il Kit Pratico per Lavorare con il Cinese!

Qui però,  voglio approfondire con te cosa vogliono le aziende, cosa si aspettano da te.

Ti svelerò la singola cosa che le aziende cercano da te: seguimi.

Acquisire in azienda una nuova risorsa presuppone mesi spesi nella sua formazione. Un giovane laureato appena esce dal protetto mondo dell’università, non è quasi mai formato per lavorare. Durante gli anni universitari ha messo da parte un pesante bagaglio di nozioni, ma QUASI MAI sa come metterle in pratica per utilizzarle a livello lavorativo! 

Sicuramente ti sarai accorto anche tu che, una volta terminata l’università, le tue conoscenze di letteratura cinese classica e la capacità di citare Confucio non sono tra le competenze più ricercate dalle aziende. Hai imparato a parlare la lingua, più o meno bene, ma se dovessi utilizzare questa lingua per effettuare una compravendita, gestire una procedura di import-export, interpretare una conferenza sul clima o preparare un preventivo e un pacchetto turistico per il mercato cinese, ti sentiresti pronto?

Ne dubito. Non preoccuparti comunque, non sei il solo. 

A breve ti svelerò come si fa ad arrivare pronti a delle situazioni lavorative del genere, ma prima lascia che ti sveli realmente cosa vogliono le aziende.

Come ti dicevo, se non hai un certo grado di professionalizzazione, le aziende devono formarti per diversi mesi per fare in modo che la tua conoscenza del cinese possa essere applicata all’azienda e al settore in cui opera e che tu possa capire come funziona tutto questo. C’è anche la possibilità che dopo i primi mesi tu decida di andartene, perché hai capito che quel settore non ti piace e non fa al caso tuo. In quel caso l’investimento dell’azienda risulterà inutile.

Ecco ora sai cosa cerca quindi un’azienda: qualcuno che abbia conoscenze specifiche del settore, in modo da ridurre i tempi di formazione, e che abbia le idee chiare su cosa vuol dire lavorare in quell’ambito, in modo da abbassare il rischio di drop out dopo pochi mesi.

Ora che sai questo sai anche cosa puoi fare di diverso: Dimostrare che hai le idee chiare e che puoi fare la differenza. 

Se brancoli nel buio e non sai da dove iniziare puoi fare il nostro quiz creato a misura di sinologo per comprendere quale settore sia più vicino alle tue caratteristiche.

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Hai già lo strumento che ti serve per trasformare il tuo cinese in un’arma per lavorare? 

Se non ce l’hai non temere, puoi procurartelo adesso!

Hai già tra le mani l’unico strumento studiato appositamente per aiutare i giovani sinologi a uscire dalla sino-disperazione e non lo hai spremuto a dovere? Sei impazzito? Forza, trova il tempo e mettiti a lavoro! Come dici? Non lo hai ancora?

Beh, prima di andare avanti a leggere, comincia con l’ottenere subito il Kit Pratico per Lavorare con il Cinese!

Una volta che hai in mano il Kit, potrai finalmente avere chiare alcune cose fondamentali senza le quali non puoi procedere e che corrispondono al primo Step dell’unico metodo creato esclusivamente per chi conosce il cinese e vuole trasformarlo da lingua accademica e quotidiana in uno strumento per iniziare a lavorare, il Metodo Professione Cina.

Ecco cosa avrai ben chiaro lavorando con il nostro Kit Pratico per Lavorare con il Cinese: 

  1. Chi sei,  Cosa sai fare bene e Qual è un tuo limite

  2. In cosa sei specializzato o in cosa vorresti specializzarti in futuro

  3. in cosa puoi fare la differenza

Impari anche alcune cose fondamentali sul funzionamento del mercato che probabilmente ignori.

Impari come pensano i recruiter e che valutano soprattutto: 

  1. Quanto sei capace di relazionarti

  2. Quanto sai fare nel settore di cui si occupa l’azienda

  3. Quanto costerai in termini di formazione e retribuzione

  4. Quanto sei disposto ad investire tu nell’azienda (non in termini di

soldi, ma di anni di lavoro e impegno)

Infine, scopri che per scegliere il settore che fa per te devi basarti su:

  1. Le tue aspirazioni/propensioni/competenze

  2. La situazione del mercato

  3. Le opportunità che casualmente bussano alla tua porta

Tutto questo ti permetterà di fare passi da gigante rispetto a oggi, sei d’accordo?

Dopo aver scaricato il Kit potresti chiederti se quello che hai scritto funziona bene, se è troppo o troppo poco, se hai colto o meno nel segno. Non ti preoccupare, ci sono io per questo. 

Con un regalo speciale per te.

Clicca qui e qui per accedere a due webinar in cui analizziamo le risposte alle domande del Kit di altri colleghi sinologi, rispondiamo a domande e spieghiamo meglio cosa si intende nelle diverse parti del Kit.

A presto!

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Sei bloccato in Italia e pensi di non poter migliorare il tuo cinese?

Ma andare in Cina è davvero la soluzione?

 

Non è ‘partire’ o ‘restare’ a fare la differenza ma è avere le idee chiare su quale sia il percorso più adatto a te e cosa fare per raggiungere obiettivi concreti.

Un soggiorno in Cina è sicuramente molto importante per comprendere la cultura della terra del dragone e per migliorare il cinese di tutti i giorni, purtroppo però andare in Cina non sempre è sufficiente ad ottenere un livello di cinese adatto al mondo del lavoro.

ma perché?

In questo articolo parleremo di quali sono i miti da sfatare e vedremo insieme come è possibile migliorare davvero il tuo cinese rimanendo in Italia o sfruttando al meglio il tuo soggiorno in Cina con China Professionals. 

Sono diversi anni ormai che studi cinese con dedizione e pazienza, tante le giornate trascorse a scrivere caratteri su caratteri, esercitarti con i toni e altrettante notti insonni a preparare esami per ottenere ottimi risultati. Quella che sembrava una missione impossibile sembrava quasi volgere ad un termine con la laurea e come se non bastasse hai anche deciso di sigillare il tutto con un buon livello HSK. Finalmente si vede la luce alla fine del tunnel! 

Quindi il cinese lo sai parlare, no?

Te lo chiedono in tanti e spesso te lo chiedi pure tu. La verità è che devi fare i conti con la cruda realtà: all’università si imparano le basi, più o meno bene, ma poi l’utilizzo concreto del cinese è un’altra storia, quello che hai in mano, infatti, è un cinese accademico e, se va bene, quotidiano, ma non un’arma adatta all’arena del mercato del lavoro.

 

Quando sei all’università nessuno te lo dice e tu continui a ignorare il fatto che stai solo rimandando il problema e alla fine ti ritrovi con una laurea in mano e tanti scomodi interrogativi come:

  • “Come faccio a lavorare con questo livello di cinese?”
  • “Ma al colloquio di lavoro mi chiederanno davvero se so chiedere indicazioni a un passante o informarmi sul prezzo di una maglietta?”

Non hai tutti i torti a chiedertelo perché non è una novità che quando ti troverai davanti a un HR durante un colloquio di lavoro ti sentirai insicuro del tuo cinese e solo a quel punto sarai costretto a guardare in faccia la realtà: quello che hai studiato finora non è sufficiente. 

Eh già, purtroppo il cinese accademico da solo non basta per lanciarsi nel mondo del lavoro.

Vᴀʙʙᴇ̀, ᴅɪʀᴀɪ ᴛᴜ, ᴀʟʟᴏʀᴀ ᴍᴇ ɴᴇ ᴠᴀᴅᴏ ɪɴ Cɪɴᴀ. 

Certo! Come affermano in molti una soluzione potrebbe essere quella di trascorrere un periodo in Cina, attento però perchè c’è anche il rischio che impari solo a ordinare il waimai, a chiamare i fuwuyuan e i chuzuche siji. 

Tutto molto utile senz’altro ma ahimé non è nemmeno questa la risposta che si aspetta un recruiter durante una selezione...

Infatti, passare un lungo periodo in Cina non equivale assolutamente ad avere un cinese a prova di recruiter. Sfatiamo subito questo mito: la Cina aiuta, ma non senza studio, impegno e pratica ma soprattutto NON senza degli obiettivi chiari in testa. 

Non mi fraintendere, non ti sto dicendo che andare in Cina a studiare la lingua sia perdere tempo né tanto meno che tu non abbia fatto abbastanza finora ma partire alla ricerca di un’ispirazione non è una mossa da considerare saggia perché credimi, sono davvero in pochi ad avere una rivelazione mentre sono immersi nell’eccitante vita in Cina.

Hey chiariamoci, non sono qui per smontare i tuoi piani, al contrario, nel caso in cui fossi intenzionato a partire sono qui per darti qualche consiglio su come sfruttare al massimo questo periodo per migliorare il più possibile la lingua e far in modo che quando tornerai ti sentirai più sicuro e arricchito di prima.

Allo stesso tempo, nel caso in cui tu non abbia la possibilità di partire sono invece qui per dirti di non preoccuparti, che il miglioramento della lingua è possibile anche rimanendo in Italia se trovi gli strumenti giusti per raggiungere obiettivi concreti. 

Ecco qui i 3 punti chiave da tenere in mente per realizzare il sogno di diventare un professionista del cinese dopo la laurea:

  1. Fare chiarezza su quelle che sono le figure professionali che lavorano con la Cina
  2. Individuare quella che più rispecchia il tuo lavoro dei sogni
  3. Acquisire le competenze linguistiche tecnico-specifiche per diventare competitivo nel settore che hai scelto.  

 

Come puoi vedere nessuno di questi punti esclude la possibilità di partire per la Cina ma nemmeno la propone come unica soluzione.

Infatti quello su cui vorrei farti ragionare è che partire può diventare davvero la scelta vincente solo se mentre fai le tue esperienze hai chiaro in mente cosa ti aspetta dopo così da essere pronto al mondo del lavoro quando i tuoi studi finiranno e non lasciarti sfuggire la professione dei tuoi sogni. 

Come ti dicevo prima, chiarirsi le idee sui tre punti è qualcosa che si può fare pur rimanendo in Italia e farlo ti servirà non solo a non sentirti svantaggiato/a rispetto a coloro che vanno in Cina consapevole che gli stessi obiettivi sono raggiungibili anche da qui, ma anche a non sprecare tempo prezioso e prepararti al mondo del lavoro con il Cinese. 

 ORA BASTA PARLARE!  È ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE!

Se vuoi iniziare da subito a costruire la carriera dei tuoi sogni e imparare quello che all'università nessuno ti insegna: come lavorare VERAMENTE con il cinese è arrivato il momento di spuntare il punto n.1 dalla lista delle cose da fare.

Richiedi subito China Professionals, l’unico videocorso che ti spiega in modo preciso e dettagliato una per una le professioni a cui puoi ambire conoscendo il cinese e ti aiuta a completare la tua formazione professionale in modo concreto e orientato al lavoro.

China Professionals ti fornisce i consigli e gli strumenti utili per affrontare al meglio i primi colloqui di lavoro come un professionista del cinese guadagnando sicurezza grazie alle idee chiare sul futuro.

 

Cʜᴇ ᴄᴏsᴀ ᴀsᴘᴇᴛᴛɪ?

Scopri subito qual è il settore giusto per te e scopri come andare avanti per raggiungere il tuo obiettivo con China Professionals.

 

Noi ti aspettiamo!

 

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Studiare cinese è una grande impresa: tu l’hai compiuta! 

Ora ti serve lo strumento per trasformare il tuo cinese in un’arma per lavorare!

Hai studiato cinese per anni, memorizzando caratteri anche il giorno di Natale, pensando alla laurea come all’inizio di una nuova vita: quella in cui grazie alla conoscenza del cinese avresti subito trovato un lavoro e in cui avresti usato questa difficile ma splendida lingua per lavorare.

E invece dopo tutti questi sacrifici ti sembra di aver fallito: sei innamorato di questa lingua, ma ti sembra di non saperla veramente utilizzare. Sono mesi che mandi curriculum ma nessuna azienda ti chiama. Poi c’è stato quel colloquio che ti ha messo un dubbio terribile… il selezionatore ti ha chiesto: cosa sai fare oltre a parlare cinese?

Ti sei sforzato di pensarci ma non ti è venuto in mente molto… 

In fondo è in cinese che ti sei laureato, è già stato abbastanza difficile così! Cos’altro vogliono da te?

E mentre rispondevi balbettando che sai ANCHE leggere e tradurre il cinese, semplificato e tradizionale e pure quello classico, il selezionatore ha continuato a infierire e ti ha chiesto: 

Hai conoscenze sul nostro settore? Sai cosa vuol dire fare questo lavoro?

Hai fatto segno di no con la testa e ti sei reso conto che non hai le idee chiare non solo su quel settore, ma su nessun settore. Hai mandato curriculum ovunque capitasse ma NON SEI NEMMENO SICURO DI CHE LAVORO VUOI FARE…

Ti chiedi come facciamo a sapere tutto questo? 

Lo sappiamo perché lo abbiamo vissuto anche noi. Lo sconforto, la pressione dei genitori che si aspettano di vederti inserito in breve tempo e di vedere l’investimento economico che hanno fatto per farti studiare fruttare, che ti guardano dubitando della tua capacità anche solo di parlarlo sto’ cinese! 

E tu che di settimana in mese ti trovi sempre più confuso, agitato e ti domandi se forse non sia il caso di lasciar stare ed accettare un lavoro qualsiasi che ti consenta almeno di dire ai tuoi amici “mi mantengo da solo” e non ti costringa più a chiedere la paghetta a casa.

Quindi la soluzione è mollare tutto? Buttare nel secchio gli anni di sudore e studio del cinese e arrendersi? Assolutamente no, non farlo. 

Devi però sapere che davanti a te hai solo due scelte:

  1. Insistere ancora per qualche tempo, finché reggono i tuoi nervi, poi magari per un colpo di fortuna vieni reclutato da un’azienda qualsiasi, per un lavoro che magari si rivela essere anche al caso tuo. Oppure no (e questa, unluckily, è la maggioranza dei casi)…

  2. Fare chiarezza su cosa voglia dire realmente lavorare con la lingua cinese, capire bene quale settore fa al caso tuo e mirare ad acquisire le competenze e conoscenze fondamentali del settore, in modo da poterti distinguere da un “semplice” laureato in lingua cinese al prossimo colloquio di lavoro. In modo da fare la differenza agli occhi dei recruiter.

Dato che sei sul nostro blog e stai leggendo questo articolo, sappiamo già che sei abbastanza furbo da aver scelto la seconda opzione e ne siamo davvero felici.

La buona notizia che vogliamo darti è che esiste uno strumento creato appositamente per farti riflettere su te stesso e sul mondo del lavoro che è là fuori e ti aspetta. Non solo, questo strumento è stato ideato e studiato a misura di sinologo, per questo è unico nel suo genere.

Io e Caterina, abbiamo fondato la Élite China Academy per aiutare i sinologi che, come te, vogliono imparare come fare la differenza trasformando il loro cinese accademico e quotidiano in una ultimate weapon per realizzarsi e trovare la carriera dei loro sogni.

Bene, ora è arrivato il momento di darti lo strumento per eccellenza che rappresenta il primo passo 

Stai iniziando un viaggio che ti porterà a mettere in discussione alcune certezze, ma ti garantiamo che alla fine ne avrai altre, anche migliori delle prime. Non ti preoccupare, non devi fare tutto da solo. 

Puoi unirti alle nostre community online, su Facebook o Linkedin e scriverci ogni volta che ne hai bisogno, we’re in this together e ci teniamo a vederti diventare il Professionista del Cinese che sei destinato a essere.

Scarica ora il tuo Kit Pratico per Lavorare con il Cinese.

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Se fino a ora hai sottovalutato l’importanza del tuo piani di studi e sei andato alla ricerca di CFU facili e veloci, ecco una guida rapida alla compilazione che ti farà vedere i CFU sotto un’altra prospettiva.

 

Come sicuramente già saprai, il piano di studi è lo strumento fondamentale con cui pianificare il tuo percorso formativo o, per dirla in termini pratici, l’insieme di tutti gli esami che devi sostenere per poterti laureare. 

Il piano di studi si compone principalmente di tre tipi di materie: 

  • le materie caratterizzanti e obbligatorie (che rappresentano la maggioranza), i cui esami quindi devono necessariamente essere superati;

  • le materie a scelta, quindi quelle che vanno scelte tra una serie di corsi più o meno numerosi tra i quali gli studenti possono scegliere quelli che preferiscono; 

  • i crediti liberi che possono essere riempiti con materie scelte a totale discrezione degli studenti.

Solitamente le università limitano la compilazione dei piani di studi a un periodo di tempo ben definito, e quello è il momento in cui tra gli studenti si generano molto spesso una gran confusione e una sensazione di indecisione diffusa. Non a caso, vuoi per l’indecisione vuoi per la mancanza di consapevolezza, l’errore principale che molti studenti compiono sta proprio nel modo in cui impostano l’intero percorso di formazione e, nello specifico, il piano di studi. Questo è particolarmente vero per gli studenti di lingue.

 

Secondo i dati di Almalaurea, ben il 79% dei laureati in cinese in Italia ritiene che durante la formazione universitaria non ha imparato ciò che gli serviva per inserirsi nel mondo del lavoro.

Questo dato parecchio sconfortante è ricollegabile a due possibilità strettamente connesse tra loro.

 

La prima è che effettivamente il percorso di studi sia per sua natura più di stampo teorico che pratico, senza una specializzazione precisa; ciò significa che lo studente durante gli studi impara la lingua ma non acquisisce altre competenze in settori a essa complementari.

La seconda, che forse non ti aspettavi, è quella che dipende più strettamente dallo studente e dal modo in cui imposta il suo piano di studi. 

 

Molti studenti pensano che CFU sia l’acronimo di “Che Fatica Uscirne” e quindi pur di accumulare crediti nel modo più facile possibile, riempiono quelli dedicati alle materie a scelta con le materie meno impegnative. 

 

 “Mi hanno detto che per dare Scienze delle Merendine 1 e 2 basta leggere gli appunti presi da quello che si siede sempre al primo banco”

“Non è che mi interessi molto il Laboratorio di Aperitivologia, ma a quanto pare se ti siedi hai già il 18 assicurato” 

Ogni corridoio universitario ha sentito riecheggiare tra le sue pareti frasi di questo tipo centinaia di volte e, non a caso, sempre da parte di studenti che avevano un unico obiettivo: i CFU facili e veloci.

Beh sì, lo so, adesso tu starai pensando che laurearsi in tempo è importante e per riuscirci dare un paio di esami con meno fatica può essere una strategia valida, che non c’è niente di male a scegliere una materia più facile o a lasciare il piano di studi inalterato per concentrarsi esclusivamente sulla lingua senza dover perdere tempo a imparare altre cose totalmente diverse. 

In realtà no, ti rivelo che non è così. La verità è che vincere facile non è esattamente una strategia vincente, e forse tu semplicemente non te n’eri mai reso conto prima d'ora o –ancora peggio- lo hai scoperto solo quando ti sei trovato spiazzato di fronte al mondo del lavoro e senza altre competenze se non “saper parlare cinese”.

Se ti stai chiedendo cosa c’entrano le materie a scelta del piano di studi con la mancanza di competenze sfruttabili nella vita reale, siediti comodo e prendi un bel respiro: sto per dirti il motivo e anche qual è la strategia da usare. 

Spero tu non abbia già finito il triennio, ma se è così, va bene lo stesso. I consigli che sto per darti valgono sia per rimediare in corsa se stai ancora facendo la triennale sia per riaggiustare il tiro se invece ti sei già laureato e stai per intraprendere un altro percorso di formazione. La cosa importante è che tu agisca in fretta senza perdere altro tempo.

Per trasformare il tuo piano di studi in un asso nella manica da tirare fuori quando avrai completato gli studi, il primo errore che devi evitare è proprio quello di non adattare il piano di studi alle tue esigenze e continuare a studiare le materie predefinite dal piano o, ancora peggio, a scegliere quelle più facili della facoltà.

Per evitare di fare questo errore devi innanzitutto chiederti:

 “Qual è il mio obiettivo per la carriera professionale dopo gli studi? In cosa sono già bravo?

Cosa vorrei migliorare?”

 
Per procedere hai quindi assolutamente bisogno di idee chiare.

  • idee chiare su di te: molto spesso, per inerzia o per confusione, ci si ritrova a seguire il piano di studi preimpostato dall’università o a scegliere semplicemente le materie più facili per guadagnare tempo. Per cambiare rotta e trasformare il piano di studi in un percorso di formazione strategico, devi farti un’idea chiara su chi vorresti diventare e sul percorso professionale che ti piacerebbe intraprendere;
  • idee chiare sul mercato del lavoro: la prima cosa che devi fare è capire cosa richiede la vita reale fuori dalle mura universitarie e capire come puoi prepararti in tempo e in maniera strategica per un obiettivo e un settore specifici.

 

Avere le idee chiare serve quindi a evitare che durante l’università tu finisca per studiare solo la lingua e non acquisire altre conoscenze e competenze che invece ti tornerebbero assolutamente utili per inserirti nel mondo del lavoro.

Ti faccio un esempio pratico:

Se stai per finire la triennale o ti sei già laureato e hai deciso che ti piacerebbe specializzarti nel business, oltre a scegliere con attenzione l’ateneo e il corso di laurea che vuoi frequentare, devi guardare bene che cos’altro offre quel percorso.

Se scegli un corso di laurea che è comunque di lingue, ma nella stessa università c’è un’ottima facoltà di economia, valuta subito se è possibile mettere tutti gli esami a scelta di materie economiche. In questo modo, oltre a perfezionare il tuo cinese, avrai modo di acquisire conoscenze e competenze che ti torneranno utili per costruire la tua specializzazione e per il tuo futuro lavorativo.

Immagina quanto sarà bello poter dire ai recruiter durante i colloqui che oltre a parlare cinese te ne intendi anche di import-export e di trattative business con i cinesi!

Certo, questo non sarà del tutto sufficiente a darti le soft skill e le competenze tecniche e settoriali specifiche, ma almeno ti aiuterà a gettare le basi sul settore professionale che fa per te.

La cosa importante è che tu decida il prima possibile in che direzione mandare i tuoi studi e capisca davvero cosa vuoi imparare a fare e chi vuoi diventare. 

Come dici? Non sai bene da dove iniziare per schiarirti le idee?

 

E se ti dicessi che esiste un metodo che ti permette di avere le idee chiare sulla professione con il cinese più adatta a te e di sviluppare le soft skill e tutte le competenze settoriali linguistiche e non che ti servono per trasformarti in un Professionista del Cinese?

Il Metodo Professione Cina, frutto dell'esperienza diretta e concreta di lavoro con la Cina e con il cinese delle sue ideatrici, Ilaria Tipà e Caterina Russo, è l’unico sistema che in 3 Step ti permette di uscire dalla Sino-Disperazione e di iniziare a lavorare con il cinese come sognavi applicando, finalmente, alla vita reale le conoscenze che hai acquisito fino a ora.

Per testare questo Metodo di trasformazione, hai la possibilità di attivare subito e in maniera completamente gratuita una sessione di Sino-Coaching.

Il Sino-Coaching è un'esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

 

Ecco come funziona il Sino-Coaching Gratuito:

1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese.

Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)

2. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.

3. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.

4. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:

Come migliorare il tuo cinese

Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero

Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza

Come prepararti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro

Come scrivere un cv che funzioni

Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande.

5. Saremo lì per sostenerti e se avrai bisogno potrai prenotare una sessione di live-coaching con i nostri Coach.

Ci stai ancora pensando? Attiva subito la tua sessione di Sino-coaching gratuito, una consulenza a questo livello tarata precisamente sulle tue esigenze normalmente costa almeno 250-300€, ma noi te la regaliamo, perché ci teniamo davvero a cambiare le cose e a smettere di vedere centinaia di giovani sinologi perdersi alla fine degli studi e finire intrappolati in quella che chiamiamo la Palude della Sino-Disperazione.

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L’unica cosa che può salvarti dalla sino-disperazione è gratuita e ti aspetta.

Finché sei uno studente tutto fila liscio ma quando arriva il momento di iniziare a lavorare con il cinese il mondo improvvisamente crolla sotto ai tuoi piedi?

Ecco l’unica cosa che devi fare per svoltare, davvero.

 

Ti stai chiedendo se davvero esiste una singola cosa che puoi fare per cambiare la situazione di stallo, confusione e quasi disperazione in cui ti sei trovato immerso alla fine degli studi universitari (o anche durante, se sei stato particolarmente perspicace)? 

La risposta è sì, rallegrati e ora ti spiego di che si tratta.

Iniziamo da te: hai accettato la sfida di studiare il cinese diversi anni fa ormai e lo hai sempre fatto con grande entusiasmo e curiosità. All’università ti sei impegnato al massimo prendendo sempre voti alti, hai superato lo scoglio dei toni e i 听力 sono ormai una passeggiata. Hai sfruttato tutte le opportunità che ti offriva l’università (come andare un semestre in Cina ) e non solo! Hai lavorato per crearti una rete di contatti cinesi, magari qualche amico su WeChat o forse il cameriere del ristorante cinese sotto casa o semplicemente il commesso del negozio di souvenir rigorosamente “made in china”.

Ogni occasione era buona per praticare un po’ la lingua e per migliorarti tu hai davvero fatto il possibile, e hai fatto bene.

E dopo?

Qui arriva il bello, o forse dovrei dire il brutto! Quando senti che è finalmente il momento di metterti in gioco non sai proprio da dove cominciare. Non lo potevi immaginare quando passavi a pieni voti gli esami di cinese all’università eh?! 

Lo so, è dura ammetterlo ma è così.

Oggi però voglio dirti che non sei il solo ad avere questo problema e che sono qui proprio per mostrarti la luce infondo al tunnel che tu ancora non vedi.

Probabilmente ti ho beccato proprio nella fase di ricerca sfrenata in cui stai mandando CV a tutto spiano (della serie do còjo còjo) nella speranza che da un momento all’altro spunti fuori qualche valida offerta di lavoro.

Oppure, al contrario, hai già selezionato dei campi escludendo alcuni settori lavorativi dalla tua ricerca senza sapere fino in fondo se potrebbero davvero interessarti. Il peggio è che lo hai fatto esclusivamente basandoti sulla famosa sensazione “a pelle” privo di conoscenze concrete che potrebbero davvero fare la differenza. 

Del resto che colpa hai tu se nessuno te ne ha mai parlato quando era il momento? Te lo dico io: NESSUNA.

Infatti l’errore solitamente è delle università, che pur fornendo delle buone basi sulla cultura e la lingua cinese, NON ti dicono chiaramente a cosa potrà servirti quello che studi, in che modo far fruttare i tuoi talenti nel mondo del lavoro e cosa puoi fare tu per crearti delle opportunità una volta laureato. E così rimani solo tu, con il diploma di laurea in mano e dei grossi interrogativi nella testa del tipo:

“E se lavorassi nel business? mmm.. ma io non so niente di business..”

“Beh..allora potrei diventare un interprete! Però aspetta… anche lì non saprei proprio da dove iniziare. Forse c’è un istituto che ti prepara a diventare un interprete? Forse mi serve una (altra) laurea? Boh!”

“ E se cercassi lavoro nel campo del turismo? Del resto ci sono tantissimi turisti cinesi che vengono in Italia. Ma come potrei inserirmi? forse dovrei mandare il mio CV a qualche agenzia di viaggio etc etc...

OK, ora basta! E’ arrivato il momento di porre fine a questa agonia e rivelarti la scomoda verità:

la carriera dei sogni non si costruisce affidandosi alla casualità né aspettando invano la proposta di lavoro che tanto vorresti.

Eh no! Prima di tutto è importante fermarsi un secondo a fare un po’ di chiarezza e capire 3 punti fondamentali:

  • Quali sono le opportunità reali che ti offre il mondo del lavoro con il cinese
  • Qual è il settore più adatto a te (sì, perché è risultato del tuo duro lavoro e deve piacere a te)
  • Cosa devi  fare per incamminarti sulla strada giusta.

Lo so che stai pensando, avevo detto che c’era una cosa che poteva salvarti dalla sino-disperazione, e ora ti ho dato 3 punti fondamentali. No, non sono impazzita, nemmeno confusa. Tu tieni a mente questi tre punti, perché non ti ho ancora svelato quale sia questa cosa davvero speciale che può salvarti.

Ora immagina di poter affidare la tua situazione ad un esperto, uno che sa quello di cui parla, che conosce profondamente (perché ci ha sbattuto la testa prima di te!) la tua situazione tanto quanto il mercato del lavoro con il cinese. Immagina di poter parlare con lui di quelle che sono le tue perplessità ma anche le tue capacità e di lasciarti consigliare un percorso da seguire che è perfettamente in linea con i tuoi sogni e le tue aspettative. 

Ti piacerebbe?

So già cosa starai pensando ora “sì magari! Certo che mi piacerebbe!

Sarebbe sicuramente l’ideale MA mi verrebbe a costare un occhio della testa e in questo momento l’ultima cosa che voglio fare è spendere soldi per sentirmi dire quanto sono messo male.”
Non hai tutti i torti a pensarlo (non la parte in cui sei messo male ovviamente!) ma alle tue considerazioni sulla spesa. Infatti una consulenza a questo livello tarata precisamente sulle tue esigenze normalmente costa almeno 250-300€ ma la buona notizia è che noi te la regaliamo.

Sì hai capito bene, te la regaliamo e ti diciamo anche il perché:

Noi ci teniamo davvero a cambiare le cose e a smettere di vedere centinaia di giovani sinologi perdersi alla fine degli studi e finire intrappolati in quella che chiamiamo la Palude della Sino-Disperazione.

Forse a questo punto sarai un po’ confuso, ma lascia che ti spieghi esattamente che l’unica cosa che può salvarti dalla Palude della Sino-Disperazione è proprio questo, un’esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

Questa esperienza straordinaria si chiama Sino-Coaching e noi, incredibilmente, te lo regaliamo.

Ecco come funziona il Sino-Coaching Gratuito:

  1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese.
  2. Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)
  3. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.
  4. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.
  5. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:

 

Come migliorare il tuo cinese

Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero

Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza

Come prepararti affrontare al meglio un colloquio di lavoro

Come scrivere un cv che funzioni

Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande.

 

Alla fine, se non avrai già chiarissimo come muoverti e in quale settore inserirti, avrai l’esclusiva possibilità di prenotare un colloquio di persona con i nostri Sino-Coach e verificarlo direttamente con loro.

Inizia ora rispondendo alle nostre 8 domande e scopri quanto sei pronto a lavorare con il cinese!

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 “Sai qual è la differenza tra un medico e un sinologo?”

Sì, sembra proprio l’inizio di una barzelletta ma la verità è che la differenza c’è ed è anche piuttosto grande! Quello che ti dirò nelle prossime righe ti suonerà più come una grande verità che come una risata fragorosa.

Ti sarà sicuramente capitato, appena iniziati i tuoi studi, di provare un forte senso di orgoglio nel vedere le espressioni stupite e di ammirazione di chi esclamava: 

“WOW! tu studi cinese! Ma come fai? Sarà difficilissimo”. 

Non fare il modesto, quante volte ti è capitato?

Eppure adesso, a distanza di qualche anno e con almeno una laurea in più, non puoi più cavartela gonfiando il petto e pensando dentro di te “哪里哪里!” perché sai benissimo che dietro alla tua espressione fiera si cela uno spaventoso sentimento di smarrimento e inadeguatezza davanti al fatto che dopo tanto studio tu, in realtà, ti senta più confuso che mai.

Capita spesso, quando ti relazioni con amici o conoscenti che provengono da studi diversi, di confrontarti sui percorsi di ognuno e può anche succederti di fare l’errore imperdonabile di paragonare le diverse situazioni e sentirti insoddisfatto.

Quello che spesso molte persone non considerano (e nemmeno tu a quanto pare) è che molte professioni sono associate a percorsi universitari più lineari più collaudati. 

Prendiamo come esempio Marco, uno studente di medicina:

Marco supera il test di ammissione, studia per 6 anni medicina e poi sceglie una specialistica. 

Marco sceglie cardiologia  e comincia un nuovo percorso di altri 4 anni durante i quali inizierà a lavorare all’interno di un ospedale e avrà la possibilità di imparare il mestiere mentre conclude gli ultimi esami. Dopodiché sarà già pronto, ben inserito nel reparto che aveva scelto e con le competenze settoriali richieste.

Forse rimarrà a lavorare proprio lì, forse cambierà ospedale, ma sa quale sia il suo posto nel mondo e quando si presenta ha una specializzazione e delle skill inequivocabili.

Ora prendiamo Anna, una studentessa di cinese: 

Anna supera anche lei il test di ammissione, studia cinese all’università per 3 anni durante i quali trascorre 6 mesi in Cina. Successivamente si iscrive alla magistrale per continuare a studiare il cinese. Nel frattempo torna di nuovo in Cina dove ottiene anche un buon livello di HSK per poi tornare e laurearsi con il massimo dei voti.

E’ così che Anna, piena di entusiasmo, partecipa al suo primo colloquio dove si sentirà dire dal recruiter:

“parli il cinese e cos’altro sai fare?”

Anna esce sconvolta, a lei stessa non è chiaro dove sia il problema e continua a ripetersi di aver fatto tutto perfettamente!

 

Ci sono due tipi di persone che popolano la palude della sino-disperazione: quello che credono di non aver sbagliato niente e che non capiscono dove sia il problema e quelli convinti che non ci sia più niente da fare. 

Il secondo tipo di persone sono solitamente quelli che cadono nella trappola del senso di colpa e si sentono responsabili della propria situazione di stallo. 

Così finisci per convincerti che per gli “altri” tutto è più facile o, se non altro, è molto più chiaro quel che si può fare per uscirne. 

Tranquillo, qualsiasi siano le tue frustrazioni ora cerchiamo di capire insieme quali sono i passi per uscire da questa situazione di stallo.

 

Ecco per te una lista di cose che devi assolutamente chiederti prima di gettare la spugna:

  • conosco bene le opportunità reali che può offrirmi il mondo del lavoro?
  • conosco i settori principali di impiego per un neo-laureato in cinese?
  • conosco il settore più adatto a me?
  • so esattamente quello che devo fare per specializzarmi in quell’ambito?

Se per nessuna -o almeno una- di queste domande non hai ancora trovato una risposta questo significa che c’è ancora speranza. Proprio così, la parte più difficile del tuo percorso da sinologo inizia quando prendi consapevolezza di quello che non va e solamente rispondendo a queste domande fondamentali potrai finalmente uscire dalla palude della sino-disperazione. 

 

Sì, ok, hai ragione, so già cosa starai pensando ora: e dove le trovo queste risposte? Beh noi siamo qui proprio per questo motivo: per aiutarti a rispondere a queste domande attraverso una sessione gratuita di sino-coaching.

Il sino-coaching è una consulenza di circa 15-20 minuti con un esperto del settore che ti aiuterà a individuare gli ostacoli principali del tuo percorso e le strategie per costruire la tua carriera dei sogni.

Vuoi lasciarti i problemi alle spalle? Allora NON rimandare più!

Iscriviti oggi al nostro sino-coaching gratuito.

 

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Perché lo studio del cinese è tanto appassionante da studente quanto frustrante da neo-laureato? Dov’è la fregatura?

Questo articolo ti mostrerà il metodo concreto per gestire la frustrazione delle aspettative sul tuo cinese e a uscire dalla situazione di stallo.

 

Prova a ripensare per un istante al momento in cui hai deciso di intraprendere lo studio del cinese. Se quel momento coincide con la fine del liceo ti sarà sicuramente capitato di sentire pareri positivi di insegnanti, familiari, conoscenti, di incrociare gli sguardi incuriositi delle persone che sentivano per la prima volta della tua scelta, un po’ insolita e senza dubbio originale. 

A qualcuno avrai anche sentito dire la solita frase; “bravo, studia cinese che troverai subito un buon lavoro”.

Infondo è vero che studiare il cinese sta diventando qualcosa di sempre più ambito e le persone che parlano cinese sono sempre più ricercate nel mondo del lavoro, tanto che il 40% delle persone intervistate da Yougov.com ritiene che il cinese sia la migliore seconda lingua da conoscere.

Tuttavia, se sei qui a leggere questo articolo sicuramente non sei tra quelli che questa meravigliosa lingua l’hanno studiata SOLO perché “col cinese si trova lavoro”. Sono certa che quello che guida te, insieme a tantissimi altri giovani sinologi, è una passione smisurata per la cultura e per la lingua.

Ti ricordi l’entusiasmo che avevi quando per le prime volte, semplicemente unendo qualche tratto, scrivevi dei caratteri cinesi sul tuo quaderno a quadrettoni?

Tutto era bellissimo all’inizio, la tua soddisfazione personale cresceva sempre di più ed insieme anche l’entusiasmo di chi ti stava intorno. Chiunque ti ammirava e si congratulava con te per la tua scelta ed i tuoi successi, tu imparavi così in fretta e in un attimo ecco che arriva “finalmente” la laurea. 


E adesso?

Quando finisci gli studi vorresti essere davvero fluente in cinese, vorresti capire tutto, o almeno buona parte e sentirti sicuro e preparato per affrontare il prossimo step: il lavoro.

Siamo tra di noi qui e possiamo dircelo:  Purtroppo non funziona proprio così! 
Tu l’entusiasmo lo hai ancora e sei bravo eccome… ma sei consapevole che quel che hai da offrire al mondo del lavoro potrebbe non essere abbastanza e dopo tutti questi anni di studio non è certo l’entusiasmo di scrivere i caratteri a ripagare gli sforzi. 


Ma allora dov’è la fregatura? 

Ti svelo un segreto: se leggerai attentamente tutti i nostri consigli per te NON ci sarà alcuna fregatura.

Ma come prima cosa è davvero importante per chi intraprende gli studi del cinese prendere consapevolezza del fatto che ci si imbatte in due problemi principali:

  1. Il primo problema sai dov’è? È nella testa di chi è intorno a te. I tuoi genitori, per primi, e le persone più vicine a te, alla fine degli studi, si aspetteranno che tu sia pronto a usare quello che hai imparato, quindi il cinese, per la tua carriera.

  2. Questo ci porta al secondo problema. A differenza di altre professioni, dove il percorso di studi è più chiaro e lineare, un sinologo DEVE costruirsi da solo la sua professionalità

E’ proprio su questo secondo punto che vorrei soffermarmi per farti riflettere sul fatto che la colpa non è tua, è il cinese che è difficile e l’approccio che è sbagliato!

La verità è che siamo ingenuamente abituati a pensare che le competenze richieste per il mondo del lavoro si possano acquisire durante gli studi e ci illudiamo che basti completare un percorso predefinito per raggiungere gli obiettivi prefissati. 

Ma questo non è altro che un enorme mito da sfatare! Per il cinese più che mai! 

Questo è anche il motivo per cui le persone intorno a te non possono proprio capire, nemmeno lontanamente, come ti senti e quanto le loro aspettative non corrispondano alla realtà.

Quello che vogliamo far capire a tutti i sinologi disperati è che lavorare con il cinese non è la conseguenza immediata di laurearsi in cinese e che tu devi essere il primo a comprendere questo concetto per poter gestire al meglio le aspettative e la pressione di chi si aspetta l’impossibile da te. 

Adesso che abbiamo analizzato razionalmente i principali problemi di tuo sino-viaggio quello che devi fare tu è accettare che le cose non siano andate come ti aspettavi e far capire a chi ti circonda perché non è così semplice come si pensa e che troppo spesso i tuoi sforzi e gli ostacoli del tuo percorso sono sottovalutati.

 

Ma è finalmente tempo di uscire dalla disperazione post-laurea e ottenere le skill e le competenze per lavorare con il cinese! 

Tutto questo significa che smetti di sentirti inadeguato e sarai all’altezza di affrontare il mondo del lavoro. Per farlo devi passare per i 3 Step del Metodo Professione Cina:

  • Step 1 Idee Chiare: chi sei, cosa sai fare, dove vuoi arrivare e come settare i passaggi chiave per raggiungere i tuoi obiettivi in modo concreto e con deadline precise.
  • Step 2 Soft Skill Generali e Settoriali: Le soft skill generali sono un valore aggiunto che negli studi formali vengono trascurate, ma sono essenziali, sono tutte quelle abilità e competenze trasversali che ti permettono di emergere rispetto alla massa. Le Soft Skill Settoriali, invece, le puoi sviluppare quando hai scelto il settore che fa per te e vanno di pari passo con lo Step 3.
  • Step 3 Conoscenze Settoriali Linguistiche e Non: Con le idee chiare scegli il settore che fa per te e sei pronto a sviluppare la tua professionalità con una formazione adeguata, sia applicando il tuo cinese a quel settore che sviluppando le soft e le hard skill che ti servono per distinguerti e avere successo.

 

Questi tre punti sono i concetti fondamentali che devi tenere a mente quando la frustrazione avanza e gli altri continuano a non capire la tua situazione. 

Sei pronto a scoprire come fare ad applicare il Metodo Professione Cina e a trasformarmi in un Professionista del Cinese subito?

Iscriviti subito al sino-coaching gratutito: un'esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

Ecco come funziona il Sino-Coaching : 

  1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese. Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)
  2. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.
  3. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.
  4. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:
  • Come migliorare il tuo cinese

  • Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero

  • Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza
  • Come prepararti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro
  • Come scrivere un cv che funzioni
  • Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande.

Saremo lì per sostenerti e se avrai bisogno potrai prenotare una sessione di live-coaching con i nostri Coach.

Ci stai ancora pensando?

Attiva subito la tua sessione di Sino-coaching gratuito, una consulenza a questo livello tarata precisamente sulle tue esigenze normalmente costa almeno 250-300€, ma noi te la regaliamo, perché ci teniamo davvero a cambiare le cose e a smettere di vedere centinaia di giovani sinologi perdersi alla fine degli studi e finire intrappolati in quella che chiamiamo la Palude della Sino-Disperazione.

 

 

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