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Se fino a ora hai sottovalutato l’importanza del tuo piani di studi e sei andato alla ricerca di CFU facili e veloci, ecco una guida rapida alla compilazione che ti farà vedere i CFU sotto un’altra prospettiva.

 

Come sicuramente già saprai, il piano di studi è lo strumento fondamentale con cui pianificare il tuo percorso formativo o, per dirla in termini pratici, l’insieme di tutti gli esami che devi sostenere per poterti laureare. 

Il piano di studi si compone principalmente di tre tipi di materie: 

  • le materie caratterizzanti e obbligatorie (che rappresentano la maggioranza), i cui esami quindi devono necessariamente essere superati;

  • le materie a scelta, quindi quelle che vanno scelte tra una serie di corsi più o meno numerosi tra i quali gli studenti possono scegliere quelli che preferiscono; 

  • i crediti liberi che possono essere riempiti con materie scelte a totale discrezione degli studenti.

Solitamente le università limitano la compilazione dei piani di studi a un periodo di tempo ben definito, e quello è il momento in cui tra gli studenti si generano molto spesso una gran confusione e una sensazione di indecisione diffusa. Non a caso, vuoi per l’indecisione vuoi per la mancanza di consapevolezza, l’errore principale che molti studenti compiono sta proprio nel modo in cui impostano l’intero percorso di formazione e, nello specifico, il piano di studi. Questo è particolarmente vero per gli studenti di lingue.

 

Secondo i dati di Almalaurea, ben il 79% dei laureati in cinese in Italia ritiene che durante la formazione universitaria non ha imparato ciò che gli serviva per inserirsi nel mondo del lavoro.

Questo dato parecchio sconfortante è ricollegabile a due possibilità strettamente connesse tra loro.

 

La prima è che effettivamente il percorso di studi sia per sua natura più di stampo teorico che pratico, senza una specializzazione precisa; ciò significa che lo studente durante gli studi impara la lingua ma non acquisisce altre competenze in settori a essa complementari.

La seconda, che forse non ti aspettavi, è quella che dipende più strettamente dallo studente e dal modo in cui imposta il suo piano di studi. 

 

Molti studenti pensano che CFU sia l’acronimo di “Che Fatica Uscirne” e quindi pur di accumulare crediti nel modo più facile possibile, riempiono quelli dedicati alle materie a scelta con le materie meno impegnative. 

 

 “Mi hanno detto che per dare Scienze delle Merendine 1 e 2 basta leggere gli appunti presi da quello che si siede sempre al primo banco”

“Non è che mi interessi molto il Laboratorio di Aperitivologia, ma a quanto pare se ti siedi hai già il 18 assicurato” 

Ogni corridoio universitario ha sentito riecheggiare tra le sue pareti frasi di questo tipo centinaia di volte e, non a caso, sempre da parte di studenti che avevano un unico obiettivo: i CFU facili e veloci.

Beh sì, lo so, adesso tu starai pensando che laurearsi in tempo è importante e per riuscirci dare un paio di esami con meno fatica può essere una strategia valida, che non c’è niente di male a scegliere una materia più facile o a lasciare il piano di studi inalterato per concentrarsi esclusivamente sulla lingua senza dover perdere tempo a imparare altre cose totalmente diverse. 

In realtà no, ti rivelo che non è così. La verità è che vincere facile non è esattamente una strategia vincente, e forse tu semplicemente non te n’eri mai reso conto prima d'ora o –ancora peggio- lo hai scoperto solo quando ti sei trovato spiazzato di fronte al mondo del lavoro e senza altre competenze se non “saper parlare cinese”.

Se ti stai chiedendo cosa c’entrano le materie a scelta del piano di studi con la mancanza di competenze sfruttabili nella vita reale, siediti comodo e prendi un bel respiro: sto per dirti il motivo e anche qual è la strategia da usare. 

Spero tu non abbia già finito il triennio, ma se è così, va bene lo stesso. I consigli che sto per darti valgono sia per rimediare in corsa se stai ancora facendo la triennale sia per riaggiustare il tiro se invece ti sei già laureato e stai per intraprendere un altro percorso di formazione. La cosa importante è che tu agisca in fretta senza perdere altro tempo.

Per trasformare il tuo piano di studi in un asso nella manica da tirare fuori quando avrai completato gli studi, il primo errore che devi evitare è proprio quello di non adattare il piano di studi alle tue esigenze e continuare a studiare le materie predefinite dal piano o, ancora peggio, a scegliere quelle più facili della facoltà.

Per evitare di fare questo errore devi innanzitutto chiederti:

 “Qual è il mio obiettivo per la carriera professionale dopo gli studi? In cosa sono già bravo?

Cosa vorrei migliorare?”

 
Per procedere hai quindi assolutamente bisogno di idee chiare.

  • idee chiare su di te: molto spesso, per inerzia o per confusione, ci si ritrova a seguire il piano di studi preimpostato dall’università o a scegliere semplicemente le materie più facili per guadagnare tempo. Per cambiare rotta e trasformare il piano di studi in un percorso di formazione strategico, devi farti un’idea chiara su chi vorresti diventare e sul percorso professionale che ti piacerebbe intraprendere;
  • idee chiare sul mercato del lavoro: la prima cosa che devi fare è capire cosa richiede la vita reale fuori dalle mura universitarie e capire come puoi prepararti in tempo e in maniera strategica per un obiettivo e un settore specifici.

 

Avere le idee chiare serve quindi a evitare che durante l’università tu finisca per studiare solo la lingua e non acquisire altre conoscenze e competenze che invece ti tornerebbero assolutamente utili per inserirti nel mondo del lavoro.

Ti faccio un esempio pratico:

Se stai per finire la triennale o ti sei già laureato e hai deciso che ti piacerebbe specializzarti nel business, oltre a scegliere con attenzione l’ateneo e il corso di laurea che vuoi frequentare, devi guardare bene che cos’altro offre quel percorso.

Se scegli un corso di laurea che è comunque di lingue, ma nella stessa università c’è un’ottima facoltà di economia, valuta subito se è possibile mettere tutti gli esami a scelta di materie economiche. In questo modo, oltre a perfezionare il tuo cinese, avrai modo di acquisire conoscenze e competenze che ti torneranno utili per costruire la tua specializzazione e per il tuo futuro lavorativo.

Immagina quanto sarà bello poter dire ai recruiter durante i colloqui che oltre a parlare cinese te ne intendi anche di import-export e di trattative business con i cinesi!

Certo, questo non sarà del tutto sufficiente a darti le soft skill e le competenze tecniche e settoriali specifiche, ma almeno ti aiuterà a gettare le basi sul settore professionale che fa per te.

La cosa importante è che tu decida il prima possibile in che direzione mandare i tuoi studi e capisca davvero cosa vuoi imparare a fare e chi vuoi diventare. 

Come dici? Non sai bene da dove iniziare per schiarirti le idee?

 

E se ti dicessi che esiste un metodo che ti permette di avere le idee chiare sulla professione con il cinese più adatta a te e di sviluppare le soft skill e tutte le competenze settoriali linguistiche e non che ti servono per trasformarti in un Professionista del Cinese?

Il Metodo Professione Cina, frutto dell'esperienza diretta e concreta di lavoro con la Cina e con il cinese delle sue ideatrici, Ilaria Tipà e Caterina Russo, è l’unico sistema che in 3 Step ti permette di uscire dalla Sino-Disperazione e di iniziare a lavorare con il cinese come sognavi applicando, finalmente, alla vita reale le conoscenze che hai acquisito fino a ora.

Per testare questo Metodo di trasformazione, hai la possibilità di attivare subito e in maniera completamente gratuita una sessione di Sino-Coaching.

Il Sino-Coaching è un'esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

 

Ecco come funziona il Sino-Coaching Gratuito:

1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese.

Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)

2. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.

3. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.

4. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:

Come migliorare il tuo cinese

Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero

Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza

Come prepararti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro

Come scrivere un cv che funzioni

Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande.

5. Saremo lì per sostenerti e se avrai bisogno potrai prenotare una sessione di live-coaching con i nostri Coach.

Ci stai ancora pensando? Attiva subito la tua sessione di Sino-coaching gratuito, una consulenza a questo livello tarata precisamente sulle tue esigenze normalmente costa almeno 250-300€, ma noi te la regaliamo, perché ci teniamo davvero a cambiare le cose e a smettere di vedere centinaia di giovani sinologi perdersi alla fine degli studi e finire intrappolati in quella che chiamiamo la Palude della Sino-Disperazione.

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Parlare cinese ti rende competitivo nel mercato del lavoro ma…non è sufficiente. 

Scopri subito il perché e come tirare fuori il tuo vero asso nella manica.

 

Hai passato anni a studiare cinese e a riempire di caratteri decine di quaderni a quadretti e poi, dopo tante notti insonni e fiumi di sudore e lacrime, finalmente senti di avercela fatta. Quella che sembrava una missione impossibile, superare tutti gli esami e arrivare alla laurea, è finalmente diventata realtà. Hai combattuto e vinto contro il 了, contro l’ordine dei tratti e contro i toni e adesso ti sei L-A-U-R-E-A-T-O (o sei sul punto di farlo). 

Tu e tutti i tuoi compagni di avventura (e disavventura) siete finalmente riusciti a tagliare il nastro del traguardo e a condividere finalmente una gioia.

Secondo i dati di Almalaurea, dal 2011 al 2017 i laureati in lingua cinese in Italia sono stati 3665 ogni anno. Pensare di trovarsi un po’ tutti sulla stessa barca e di poter condividere gioie e dolori con tanti Sinologi Disperati come te è una fonte di conforto non indifferente.

Devo rivelarti però una verità abbastanza scomoda:

di questi 3665 laureati meno della metà trova un lavoro che abbia a che fare con il cinese. 

Vedo già l’espressione sul tuo viso che a poco a poco si trasforma da vittoria in sconforto, e infine in disperazione. Lo so, l’idea di studiare e parlare la lingua più parlata sul pianeta ti sembrava un grosso affare, quasi la soluzione perfetta per conquistare il mondo. E forse non ti farà piacere sentirtelo dire, ma la verità è che sapere solo il cinese non ti rende un supereroe, ti rende semplicemente uguale a tutte quelle altre migliaia di studenti che lo hanno studiato con la tua stessa dose di fatica e di passione.

E probabilmente quando ti troverai a fare dei colloqui (se non ti è sfortunatamente già accaduto), ti sentirai dire anche dagli HR che sapere il cinese non è sufficiente

 

Hai capito bene: parlare cinese e non saper fare altro non basta.

E già immagino la tua reazione e il tuo stato d’animo mentre di ritorno a casa dopo il colloquio andato male ti chiedi che senso abbia avuto il tuo percorso fino a questo momento. Immagino la tua voglia di mollare tutto e maledire il giorno in cui hai deciso di studiare cinese.

Ma com’è possibile che tutti gli anni passati con la schiena china su libri e dizionari non mi hanno reso capace di cavare nessun ragno dal buco?! Ho studiato cinese, la lingua più difficile di tutte, e ancora non basta?” starai pensando.

No, te lo dico io, non basta. Ma non è colpa tua, all’inizio della triennale nessuno ti aveva mai detto che il cinese, da solo, non sarebbe stato sufficiente, e così, senza volerlo, ti sei fatto trascinare dalla corrente dell’inconsapevolezza.

La concorrenza là fuori è spietata e quasi sicuramente il tuo background di studi molto simile a quello degli altri ragazzi come te: avete tutti più o meno le stesse conoscenze, e questo ti impedisce di fare la differenza e distinguerti dagli altri. 

E se ti dicessi che un modo per trasformarsi da sinologo anonimo e disperato a professionista del cinese esiste? 

Sì, hai letto bene, puoi fare la differenza e sto per dirti come! Non sei destinato a essere per sempre solo “uno dei migliaia di laureati in cinese” che non troverà mai un lavoro all’altezza dei propri sogni. La tua situazione può cambiare! 

Non basta conoscere il cinese, adesso devi trasformarti in un professionista del cinese. Per renderti diverso da chi sa solo parlare cinese e basta, hai bisogno di questi elementi distintivi: idee chiare, soft skill e competenze settore-specifiche. 

Di che si tratta? Te lo spiego subito.

1. Idee chiare: per sapere chi sei, cosa sai fare bene, cosa vuoi imparare a fare e in cosa vorresti specializzarti. 

2. Soft Skill: sia generali sia settore-specifiche, per fare la differenza rispetto al resto della concorrenza e per compensare la mancanza di esperienza diretta.

3. Competenze settore-specifiche linguistiche e non: per sviluppare capacità trasversali di supporto a quelle strettamente linguistiche e che sono fondamentali per poter lavorare come dei veri professionisti. 

 

La soluzione magica per riuscire a ottenere questi elementi distintivi esiste e si chiama Metodo Professione Cina.  

Il nostro Metodo è l’unico sistema che in 3 step ti permette di uscire dalla Sino-Disperazione e di iniziare a lavorare con il cinese come sognavi applicando alla vita reale le conoscenze che hai acquisito con tanta fatica e trovando finalmente il modo per renderti diverso, professionale e soddisfatto del tuo lavoro. 

 

La buona notizia è che ti diamo la possibilità di testarlo in maniera completamente gratuita richiedendo adesso di attivare una sessione di Sino-Coaching.

Il Sino-Coaching è un'esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

Ecco come funziona il Sino-Coaching Gratuito:

1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese.

Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)

2. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.

3. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.

4. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:

Come migliorare il tuo cinese

 Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero 

Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza

 Come prepararti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro

 Come scrivere un cv che funzioni 

Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande.

 

5. Saremo lì per sostenerti e se avrai bisogno potrai prenotare una sessione di live-coaching con i nostri Coach.

Ci stai ancora pensando? Attiva subito la tua sessione di Sino-coaching gratuito, una consulenza a questo livello tarata precisamente sulle tue esigenze normalmente costa almeno 250-300€, ma noi te la regaliamo, perché ci teniamo davvero a cambiare le cose e a smettere di vedere centinaia di giovani sinologi perdersi alla fine degli studi e finire intrappolati in quella che chiamiamo la Palude della Sino-Disperazione.

 

 

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E dopo la triennale cosa faccio?”

cit. Il Giovane Sinologo Medio

 

Se hai concluso o stai per concludere il percorso di laurea triennale, hai finalmente raggiunto un livello di cinese che va ben oltre il “一个这个,一个那个” che ti ha fatto compagnia ogni volta che ti sei trovato ad ordinare guardando un menù in cinese all'inizio dei tuoi studi.

Adesso sei finalmente in grado di parlare di contenuti più profondi e astratti, sai intavolare conversazioni e il 听不懂 è diventato un vecchio lontano ricordo (o almeno non è più la prima risposta che dai appena un cinese apre bocca!).

Ora lo step successivo del tuo percorso è riuscire a parlare un cinese professionale-lavorativo che ti consenta di poter lavorare davvero con questa lingua e non di usarla soltanto per cantare al KTV.

Che tu ci creda o no, devo però rivelarti che la fase più complessa è proprio questa: il passaggio dal cinese per la sopravvivenza al cinese per il lavoro. Secondo i dati raccolti da Almalaurea, in media il 39% dei laureati dichiara di avere una conoscenza limitata (A1-A2) della lingua cinese alla fine degli studi universitari. Mediamente, solo il 4% dei laureati ha raggiunto un livello di cinese ottimo.

Questo significa che, a meno che tutti gli altri non inizino a rimboccarsi le maniche oggi stesso, solo il 4% dei laureati sarà capace di fare quel salto verso il cinese professionale. 

Ti dirò, c’è di più. Il mercato del lavoro negli ultimi anni è cambiato: richiede competenze sempre maggiori, inoltre, spesso tende a dare maggiormente per scontata la conoscenza linguistica. Sempre più giovani laureati si sentono dire in sede di colloquio:

Conosci il cinese! Bene, ma…che altro sai fare?”

Ti sono venuti i brividi perché nemmeno tu sapresti come rispondere a una domanda del genere, vero? 

Questo è quello che è successo anche a Carla, una giovane neolaureata che ha provato a presentarsi a qualche colloquio (senza successo) e adesso non ha la minima idea su cosa fare né su quale percorso scegliere per dare una svolta al suo cinese e prepararsi veramente al mondo del lavoro.

Carla ha fatto qualche ricerca su Google e ha notato che in generale le possibilità che si presentano ai suoi occhi sono: 

  • i master universitari di primo e secondo livello 
  • i corsi di formazione offerti da enti, scuole di lingua e associazioni

Se Carla sceglie di frequentare un master sa che potrà ampliare il suo bagaglio di conoscenze - principalmente teoriche -, e sa che allo stesso tempo il tempo dedicato alla lingua verrà inevitabilmente ridotto. E no, non è felice all’idea di dimenticare il cinese che ha faticato tanto per imparare. 

Se Carla sceglie di frequentare un corso di formazione, sa che la lingua sarà il focus del percorso, magari abbinata anche all’uso in un settore specifico (es. Business Chinese), ma sa che non avrà modo di acquisire nuove competenze tecniche specifiche del settore in cui sogna di lavorare. E no, non ha intenzione di presentarsi al prossimo colloquio come la meno competitiva e professionale tra i candidati.

Succede quindi che Carla, non appena chiude le finestre di Google, finisce in preda all’indecisione e nel pieno dello sconforto.

Già ti vedo mentre sudi freddo e, come lei, anche tu ti senti ancora più confuso di prima. Quando hai iniziato a studiare cinese non immaginavi che scegliere il percorso giusto da continuare a seguire dopo la laurea potesse essere così complicato. 

Non preoccuparti però, se come Carla sei ancora lì impalato davanti al bivio e non riesci a capire quale direzione prendere, sto per darti alcuni consigli per aiutarti ad accendere una luce e guardare lontano oltre la nebbia della confusione.

Sì hai letto bene, non sei costretto a rimanere nel limbo per sempre,

puoi cambiare la tua situazione fin da adesso, se lo vuoi!

 

Bene, adesso prendi un bel respiro e leggi con attenzione le istruzioni per far funzionare i tuoi fendinebbia.

Prima di andare avanti a formarti, se vuoi evitare di collezionare disperatamente titoli di studio che alla fine non ti serviranno a niente, devi avere:

  •  le idee chiare 
  • degli obiettivi precisi 
  • un progetto da perseguire 

 Che significa avere le idee chiare, degli obiettivi e un progetto?

Significa che innanzitutto devi avere molto chiaro in mente:

  • chi sei, cosa sai fare bene e qual è un tuo limite
  • in cosa sei specializzato e/o in cosa vorresti specializzarti in futuro

A questo punto, una volta che chiarite un po’ le idee su te stesso, puoi passare alla seconda fase.

Devi fare in modo che le tue scelte su come proseguire la tua formazione siano mirate a aiutarti a creare un profilo professionale in grado di competere con gli altri, e quindi a:

  • scegliere il settore lavorativo di tuo interesse
  • individuare le competenze richieste dal settore
  • scegliere un percorso di formazione che possa fornirti le giuste competenze
  • inserirti facilmente nella realtà lavorativa più adatta alle tue caratteristiche e aspirazioni


Che tu abbia già finito il triennio o no, quello che importa è che tu agisca in fretta e decida il prima possibile in che direzione mandare i tuoi studi. Se hai bisogno di una mano in più per chiarirti meglio le idee sui prossimi passi da fare e su qual è la strada più giusta per te, puoi richiedere proprio ora di attivare una sessione di Sino-Coaching Gratuito!

 

Il Sino-Coaching è un'esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

Ecco come funziona il Sino-Coaching Gratuito:

1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese.

Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)

2. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.

3. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.

4. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:

Come migliorare il tuo cinese 

Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero 

Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza

Come prepararti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro 

Come scrivere un cv che funzioni 

Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande

 

5. Saremo lì per sostenerti e se avrai bisogno potrai prenotare una sessione di live-coaching con i nostri Coach.

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Sapevi che esiste un gruppo su Facebook dove puoi interagire con esperti e giovani laureati di cinese come te che condividono esperienze, consigli e problematiche?

Basta sentirsi un pesce fuor d’acqua: entra subito a far parte della nostra community online! 

Ti sarà sicuramente capitato appena iniziati i tuoi studi di provare un forte senso di orgoglio nel vedere le espressioni stupite e di ammirazione di chi esclamava:

WOW! tu studi cinese! Ma come fai? Sarà difficilissimo”. 

Non fare il modesto, quante volte ti è già capitato?

Eppure adesso, a distanza di qualche anno e con almeno una laurea in più, non puoi più cavartela gonfiando il petto e pensando dentro di te “哪里哪里!” perché sai benissimo che dietro alla tua espressione fiera si cela uno spaventoso sentimento di smarrimento e inadeguatezza davanti perché dopo tanti anni studio, in realtà, ti senti più confuso che mai!

Ti capita mai, quando ti relazioni con amici o conoscenti che provengono da studi diversi, di confrontarti sui percorsi di ognuno e fare l’errore di paragonare le diverse situazioni?

Fare questo errore significa cadere nella trappola dell’insoddisfazione a causa della disoccupazione post-laurea e di senso di colpa per la propria situazione di stallo. Il finale è semplice: ti convinci che per gli “altri” il percorso da seguire è decisamente più chiaro e indubbiamente più facile.

Lascia che ti dica una cosa: NON HAI TUTTI I TORTI!

Quello che spesso gli altri non considerano (e nemmeno tu a quanto pare) è che diverse professioni sono associate a diversi percorsi universitari, più o meno lineari e collaudati ed è impensabile paragonarli tra loro.

Un sinologo che ha davanti a sé un percorso da seguire non ben definito e lineare ( abbiamo approfondito questo aspetto in questo articolo: link med-cin). 

Quello che vorrei dirti è che non sei stato l’unico sinologo ad affrontare queste difficoltà e interrogativi ed è proprio per questa ragione che abbiamo creato un gruppo interattivo di sinologi che possono aiutarsi e consigliarsi a vicenda.

Oggi siamo tutti consapevoli dell’importanza che rappresenta una solida rete di contatto nelle nostre vite lavorative e per le nostre carriere. Esistono davvero tante, ma che dico, tantissime piattaforme e pagine online dedicate al mondo cinese e tutto ciò che vi orbita intorno

Probabilmente starai pensando “sì è vero, spesso mi imbatto in pagine interessanti di ogni tipo dove trovo moltissime idee ed ispirazioni MA come può un gruppo essermi d’aiuto?”

Immagina di avere dei dubbi riguardo qualcosa che stai studiando o di voler approfondire un argomento e iniziare a fare ricerca da solo. Ad un certo punto ti imbatti in un dubbio enorme (quelli esistenziali, hai presente?) al quale proprio non riesci a trovare una risposta.

Ti innervosisci, ti disperi... poi fai un bel respiro e ricominci a cercare… ma niente! Non ne vieni fuori, ti innervosisci di nuovo, ti disperi e così via...”

Eppure tutto quello che vorresti è solo uno scontro diretto con qualcuno con più esperienza di te che possa rispondere alle tue domande o semplicemente qualcuno che ci è già passato che possa ridimensionare il tuo senso di sconforto e supportarti nella tua ricerca.

Sarebbe bello se questo esistesse davvero, no?

Ecco una buona notizia!!

Il nostro gruppo Facebook chiamato “Sinologi disperati unitevi” è il luogo virtuale dove accade tutto questo!

Non ci credi? 

Le fondatrici di Élite China Academy - la prima accademia online dove impari a lavorare con il cinese - hanno già pensato a tutto e negli ultimi anni riunendo più di 3000 giovani sinologi e laureati in cinese per creare un networking davvero efficace.

Chi sono i membri del gruppo?

Troverai tanti giovani laureati in cinese che vivono o hanno superato la sino-disperazione ed esperti professionisti del cinese che si scambiano consigli, suggerimenti, articoli, idee e tanto tanto altro..

Perché dovrei farne parte?

Semplice! Per dire addio al tuo senso di solitudine e iniziare a creare il networking che ti servirà per il tuo futuro

Come devo fare? 

Una volta che avrai iniziato a seguire la pagina “Sinologi Disperati Unitevi” ti verrà richiesto di commentare con una brevissima descrizione di te e del tuo percorso di studi per conoscerci meglio. Dopodiché potrai postare in qualsiasi momento ed effettuare ricerche nel gruppo digitando ciò che cerchi così da visualizzare tutti i materiali precedentemente condivisi e discussi sull’argomento in questione.

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Unisciti subito a noi con un semplice click QUI!

 

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Ecco la ricetta in 6 punti per eliminare un pezzo alla volta il senso di inadeguatezza che accompagna te e il tuo cinese da subito.

 

“Wow, studi cinese! È difficile?”,
“Ma come fai a capirli quando parlano?”
“E tutti quei disegnini con cui scrivono li riesci a leggere?”
“Se andiamo al ristorante cinese le bacchette al cameriere gliele chiedi tu?”

 Ogni mattina uno studente di cinese si sveglia e sa che dovrà sentirsi fare almeno una di queste domande. Sono certa che anche tu che mi stai leggendo adesso non fai eccezione e ti sei sentito dire queste parole centinaia di volte dal giorno in cui hai deciso che avresti studiato questa lingua così affascinante e…difficile. Sì, è inutile negarlo, è difficile e le domande piene di curiosità che ci fanno amici e conoscenti, in fondo in fondo, un pizzico di verità ce l’hanno. 

 Per riuscire a capire, a leggere e a parlare cinese servono tanto impegno, costanza, sudore, disperazione e nottate sui libri confidando nel potere dell’osmosi. So cosa stai pensando: “Io sui libri di cinese mi ci dispero eccome, ma che me ne faccio di tutta questa fatica se poi alla fine non riesco a capire cosa mi dice il cameriere, il vicino di casa cinese, il professore all’esame, né a trovare un lavoro?”

Ti capisco, a volte vedere la luce alla fine di questo tunnel non è semplice. Te lo dico tranquillamente, non hai tutti i torti. 

Perché? La risposta è semplice: ti mancano le lampadine giuste per illuminare la strada verso l'uscita del tunnel e rimanendoci più a lungo del necessario rischi che si trasformi in una palude melmosa. 

Fatica, disperazione e sudore sono luci troppo fioche, tu hai bisogno di un faro bello grosso a tre lampade: motivazione, voglia di mettersi in gioco e idee chiare. 

Magari li avevi, o li hai ancora, è solo che ti dimentichi di pulire la plastica o di attaccare la spina del generatore, insomma, ogni tanto te li perdi per strada.  

 Pensa a quanto sarebbe bello continuare a guardare i caratteri sconosciuti che trovi su ogni testo non come se fossero dei nemici ma con la stessa luce negli occhi che avevi quando alla prima lezione di cinese hai scoperto che 明 non era altro che l’unione del sole e della luna. Prova a immaginarti mentre dialoghi con i tuoi amici cinesi, mentre guardi una serie TV, mentre leggi un articolo di giornale, mentre fai il check-in in un hotel nello Yunnan o mentre risolvi delle questioni in banca e in nessuna di queste circostanze ti viene il mal di testa perché il tuo cinese si è finalmente sbloccato e scorre fluido che è una meraviglia. Una prospettiva niente male, eh?

Se stai pensando che è troppo difficile perché non hai tempo di stare lì a fare continuamente esercizi di 听力 e 阅读, beh ti dirò che il problema è meno grande di quanto tu possa pensare, perché sto per darti 5 consigli su come riuscire a cambiare, un pezzetto per volta, ciò che del tuo cinese non va, e come continuare a migliorare e a perfezionarti staccandoti da quei libri su cui ti sei disperato così tanto.  

做好准备吧!

Prendi carta, penna e una buona dose di determinazione: 千里之行,始于足下, quindi adesso non perdere altro tempo, tieni ben in mente l’obiettivo e inizia subito a mettere in pratica queste 6 strategie che, a prescindere dal tuo livello attuale, daranno una svolta al tuo cinese incerto! 

LA PRIMA STRATEGIA

10 minuti di ascolto al giorno tolgono l’ansia da comprensione di torno! 

Sei stufo di ascoltare sempre le stesse tracce dei dialoghi sul libro? Le hai ascoltate tutte e non sai più come continuare a migliorare il tuo 听力? Benissimo, è arrivato il momento di mettere da parte quei cd e di iniziare ad ascoltare anche qualcosa che ti interessi davvero e che ti tenga incollato alle cuffie senza annoiarti! Imparare quando si fa qualcosa che piace è sicuramente più semplice ed efficace. Per questo è importante che tu cerchi materiale che ti appassioni.

Cosa ascoltare? Hai davvero l’imbarazzo della scelta e internet è la chiave passepartout! Programmi tv, serie tv, telegiornale o pubblicità. Sono tutte risorse che si possono trovare gratuitamente e comodamente online, quindi anche se ti trovi lontanissimo dalla Cina o costretto a stare in casa, il tuo 听力 non ha nulla di cui temere. Su 优酷 (lo YouTube cinese), 爱奇艺 e Viki trovi materiale per tutti i gusti. In questo modo con un clic potrai abituare il tuo orecchio a più accenti, e troverai praticamente quasi sempre i sottotitoli a darti supporto (sì, tutti i programmi e i film cinesi sono dotati di sottotitoli anche quando vengono mandati in onda in Cina, un punto a favore di noi 老外). 

Se invece non hai abbastanza tempo da dedicare a interi programmi o serie tv, non disperare. La soluzione esiste anche in questo caso, e sono i podcast, delle semplici registrazioni audio o video che hanno delle durate piuttosto ridotte e sono accessibili anche nei momenti in cui sei più impegnato: mentre corri al parco, mentre stai per addormentarti, mentre fai colazione, mentre sei in metro. Bastano un cellulare e un paio di cuffie, e il gioco è fatto. Generalmente i podcast sono registrati da parlanti madrelingua, quindi avrai modo di ascoltare audio con una pronuncia in perfetto 普通话.Con i podcast puoi migliorare l’ascolto e allo stesso tempo approfondire tematiche nuove e interessanti, ampliando il vocabolario in maniera piacevole e aumentando i possibili argomenti su cui vuoi essere in grado di conversare e, cosa da non sottovalutare, potrai mettere in pausa tutte le volte che vorrai per riascoltare le cose non capisci o per prendere appunti sulle espressioni nuove che ritieni particolarmente utili. Puoi ascoltarli su tantissime app, come ad esempio Ximalaya o Spotify.

LA SECONDA STRATEGIA

Riascoltati per aggiustare il tiro!

Una volta fatto 听力, è il momento di metterti alla prova e auto-testarti! Sono certa che anche tu ti sarai chiesto qualche volta “Chissà come percepiscono il mio cinese i madrelingua, chissà se ho una pronuncia terribile?”. Hai mai provato a dare tu stesso un giudizio alla tua pronuncia e al tuo modo di parlare, magari riascoltando delle registrazioni di te mentre parli cinese? Riascoltarsi è un ottimo modo per accorgersi di errori nella pronuncia e non solo, ed è un ottimo strumento per prendere consapevolezza di quanto e cosa c’è ancora da migliorare. 

Per fare questo esercizio puoi partire proprio da uno degli audio che hai ascoltato nella fase 1. Ti ricordi quello che hai ascoltato? Ora prova a riassumerlo, in cinese, a parole tue e infilaci in mezzo quelle cose interessanti che ti sei appuntato mentre ascoltavi. Mentre parli, registrati e poi riascoltati. Fa miracoli risentirsi, per scovare errori che non ci si era nemmeno resi conto di aver fatto e, meraviglia delle meraviglie, per aggiustare un po’ i toni.


LA TERZA STRATEGIA

C’è sempre tempo per leggere qualcosa!

Adesso è il momento di dedicarti un po’ alla 阅读. Anche in questo caso vale la regola del punto 1: qualsiasi cosa va bene, basta che tu legga un po’. E non dirmi che non hai tempo di leggere libri e giornali perché anche in questo caso la soluzione c’è: bastano anche solo 10 minuti al giorno, mentre aspetti che si cuocia la pasta, mentre aspetti alla fermata del tram, mentre fai la fila in farmacia. Basta prendere il cellulare e il gioco è fatto: apri la bacheca su Wechat o Weibo, troverai sicuramente dei post interessanti da leggere, e allo stesso tempo potrai imparare qualche parola nuova dello slang giovanile o venire a conoscenza di notizie direttamente dalle app cinesi. 

La parola chiave è sempre la stessa: interessante. Se scegli un testo che parla di un argomento che ti appassiona o sui hai voglia di apprendere lessico specifico, questo è il modo perfetto per migliorare le proprie abilità di comprensione scritta. Leggere e imparare parole ed espressioni nuove leggendo un testo che riguarda un argomento specifico renderà anche più facile memorizzarle. Esistono molte app cinesi per leggere testi, articoli e libri direttamente dal cellulare, e i cinesi spesso le usano quando si trovano in metro o in fila e vogliono riempire i tempi morti con il minimo sforzo e la massima resa. Tra queste vi sono ad esempio 读者杂志 e 掌阅. 

Se invece preferisci fare una lettura guidata e graduata in base al tuo livello, esistono infinite app che ti consentono di selezionare letture in base al tuo livello HSK e di scegliere testi tra diversi argomenti e tematiche. Molte ti danno anche la possibilità di visualizzare il pinyin e la traduzione, di ascoltare il testo mentre lo leggi, di visualizzare le parole segnate con colori diversi in base al livello di HSK corrispondente. Tra queste app vi sono ad esempio Du Chinese, The Chairman Bao e Decipher Chinese. Ce n’è veramente per tutti i gusti e i livelli!

LA QUARTA STRATEGIA

Ogni scusa è buona per parlare!

Mettere in pratica quello che hai studiato fino a ora è fondamentale, altrimenti tutto quello che hai imparato presto o tardi finirà tristemente nel dimenticatoio. Ecco quindi che con questo quarto step voglio consigliarti di fare più esercizi di 口语 possibili. 

Hai qualche amico cinese? Se sì, riapri Wechat e rimettiti in contatto con i tuoi vecchi amici conosciuti al bar a Sanlitun, parlare con qualcuno è un’ottima prova del nove per testare quanto imparato e per continuare ad aggiungere mattoncini sulle basi che hai già costruito. 

Non ce l’hai ancora? Bene, è il momento di cercarlo adesso. Facebook e i social in generale, oltre che le varie app per fare scambi linguistici sono uno strumento perfetto per conoscere gente nuova con cui fare pratica. Se ne hai la possibilità, conoscere amici cinesi di persona è sicuramente anche meglio: cerca dei ragazzi cinesi che sono venuti in Italia per studio, approfitta delle cene al ristorante cinese per scambiare qualche parola con il cameriere, se vai a fare acquisti in un negozio gestito da cinesi metti da parte la paura e chiedi in cinese se quella maglia che ti piace tanto è disponibile anche in altri colori, cerca i negozietti meravigliosi in cui vendono tè e teiere e fate due chiacchiere sui tipi di tè e su quali ti consigliano di bere., chiedi indicazioni su come poter raggiungere un posto anche quando sai bene la strada. Ogni occasione è una scusa buona per scambiare due parole e mettere in pratica in contesti reali quello che hai imparato!

LA QUINTA STRATEGIA

Uno specchio per amico

Se non hai la possibilità di parlare realmente con un madrelingua, non scoraggiarti: anche parlare da soli è utile, soprattutto quando si è continuamente chiusi in casa e trovare altre occasioni di conversazione non è semplicissimo. Per fare pratica da solo ti occorrono semplicemente uno specchio e una buona dose di sicurezza.

Parlare davanti allo specchio è utile per

  • avere l’impressione di avere qualcuno che ti stia ascoltando, 
  • avere un maggiore livello di concentrazione 
  • osservare anche come cambiano la forma e la posizione di labbra e lingua quando pronunci le parole più difficili.

Per fare pratica puoi leggere dei brani ad alta voce, riassumere il contenuto di un video o un podcast che hai ascoltato qualche ora prima o scegliere un argomento di cui parlare immaginando di partecipare a un dibattito. Avrai modo di tenere il tuo cinese sempre in allenamento anche senza nessuno fisicamente vicino a te.

LA SESTA STRATEGIA

No alla lista, sì al contesto!

Dimenticati le liste di 生词. Non fare quella faccia, hai letto bene. Niente più 生词, comincia a imparare le parole che trovi nei loro contesti d’uso ed espressioni combinate, non parole singole a casaccio.

 Prendere una lista di parole in ordine alfabetico e senza nessun nesso tra loro pensando di impararle davvero ti farà venire solo un gran mal di testa. Prova invece a estrarre le parole nuove dai vari contesti in cui ti capiterà di trovarne e crea dei blocchetti di flashcard personalizzate e divise per argomenti, magari inserendoci dentro proprio alcune delle parole che hai segnato durante le letture o gli ascolti tematici. Crea mappe concettuali, fai in modo che si crei una connessione logica tra tutte le parole, ricordarle sarà sicuramente più stimolante e produttivo! 

Giunto alla fase 5 sarai sicuramente pronto per ripartire dalla fase 1 ogni giorno con più fiducia e con un cinese sempre un po’ meno incerto. Applicando queste 5 strategie pronte all’uso e super collaudate, il tuo cinese diventerà sempre meno accademico e si avvicinerà all’arma di cui hai bisogno per lavorare! 

A proposito, ti sei fatto un’idea di cosa voglia dire lavorare col cinese? Se ancora non ne hai idea, se stai finendo gli studi, o se pensi di saperlo ma non ne sei proprio convinto...non tutto è perduto e puoi richiedere proprio ora una sessione di Sino-Coaching Gratuito. 

Il Sino-Coaching è un'esclusiva sessione di consulenza che ti permette di scoprire con precisione a che punto sei e cosa devi fare per trasformarti da sinologo sull’orlo della disperazione in un Professionista del Cinese.

Ecco come funziona il Sino-Coaching Gratuito


1. Prima di tutto faremo 8 rapide domande per conoscerti meglio e capire a che punto sei nella tua strada per diventare un Professionista del Cinese.

Le domande sono fondamentali per noi per poterti guidare al meglio nel tuo percorso di formazione, quindi rispondi con attenzione :)

2. In base alle informazioni che ci darai rispondendo alle domande attiveremo la tua sessione di Sino-Coaching Gratuito per guidarti verso il mondo del lavoro con il cinese.

3. A questo punto la tua parte è quasi finita, dovrai, infatti, controllare la tua email perché riceverai le istruzioni per le fasi successive.

4. Ti guideremo step by step con informazioni e spiegazioni su misura per te, per trasformarti nel Professionista del Cinese che sei destinato a diventare, sulla base della tua situazione, ti daremo informazioni e consigli su:

  • Come migliorare il tuo cinese

  • Come chiarirti le idee su chi sei e cosa sai fare davvero

  • Come scoprire in cosa sei pronto a fare la differenza

  • Come prepararti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro

  • Come scrivere un cv che funzioni

  • Come sviluppare quei talenti che già hai, ma non lo sai

E molto, molto altro, sulla base di quello che ci dirai rispondendo alle domande.

5. Saremo lì per sostenerti e se avrai bisogno potrai prenotare una sessione di live-coaching con i nostri Coach.

Ci stai ancora pensando? Attiva subito la tua sessione di Sino-coaching gratuito, una consulenza a questo livello tarata precisamente sulle tue esigenze normalmente costa almeno 250-300€, ma noi te la regaliamo, perché ci teniamo davvero a cambiare le cose e a smettere di vedere centinaia di giovani sinologi perdersi alla fine degli studi e finire intrappolati in quella che chiamiamo la Palude della Sino-Disperazione.

 



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Fare business con i cinesi: come diventare dei professionisti

Un numero sempre maggiore di aziende italiane decide di approcciarsi al business con la Cina. Le opportunità sono molte, così come i rischi. Il primo ostacolo è proprio la lingua, ma saper parlare cinese non basta: lingua e cultura cinese sono due aspetti della stessa medaglia, non è possibile padroneggiare realmente la lingua cinese senza conoscerne le profonde implicazioni culturali e viceversa. 

Ecco perché nel business è fondamentale l’apporto di un professionista che non solo parli cinese, ma che capisca la mentalità commerciale e culturale della controparte. 

Come ottenere le competenze necessarie a diventare un vero professionista di business & Cina? 

Ne parliamo con Caterina Russo, direttrice e co-fondatrice di Élite China Academy, professionista con anni di esperienza nel mondo dei rapporti Cina-Italia e coordinatrice del corso di specializzazione China Business, creato appositamente per chi ha studiato cinese e vuole acquisire le giuste skill per fare business con la Cina.

Caterina, raccontaci qual è stato il tuo percorso?

Il mio percorso è iniziato con lo studio del cinese, una laurea magistrale in Interpretariato e un percorso di formazione specializzato in Cina, a Pechino. I primi anni ho lavorato come interprete e come operatore nel settore turistico, migliorando la lingua. Poi sono stata irresistibilmente attratta dai rapporti di cooperazione Cina-Italia: ho iniziato a partecipare a forum bilaterali e, seppur giovanissima, a fare da rappresentante per le aziende italiane in Cina. Dopo poco, sono stata notata da una grossa azienda cinese quotata in borsa, ho lavorato per anni a Pechino occupandomi di project management e cooperazione scientifica e industriale. 

Come mai hai scelto di lavorare nel settore business con la Cina?

Più che aver scelto il Business, credo sia il Business che ha scelto me: sono stata trascinata in questo mondo un po’ per caso e mi sono ritrovata a navigare tra realtà complesse, a cavallo tra due lingue e culture ed a contatto con professionisti spesso molto più grandi di me. È stata dura e devo dire che se avessi avuto la possibilità di seguire un corso specifico mi sarei risparmiata grandi fatiche e dure prove! Nonostante tutto sono sopravvissuta, anche perché la padronanza linguistica mi ha permesso di ingraziarmi i miei colleghi (tutti cinesi!), ho studiato molto da sola e ho trovato i giusti mentori che mi hanno poi permesso di crescere.

Come si fa a capire se questo settore fa al proprio caso?

Il Business è un mondo in cui le persone si valutano a pelle e dove è fondamentale avere eccellenti capacità espressive, sicurezza e grandi doti relazionali, prima ancora di sviluppare le conoscenze settoriali. Si lavora a contatto con le persone, spesso in situazioni di frizione e tensione tra le parti. Quello che dico spesso ai miei studenti è: serve faccia tosta, tanta diplomazia e una buona dose di intelligenza emozionale, il famoso EQ. Alla base di tutto però vi deve essere un’ottima conoscenza della lingua cinese e del linguaggio settoriale del business. 

Quali sono i vantaggi per chi parla cinese? Basta la lingua per inserirsi?

I vantaggi per gli studenti e i laureati in cinese sono lampanti: tutte le aziende che decidono di avviare una cooperazione seria con la Cina necessitano di risorse in grado di comunicare nella lingua delle due parti. Le opportunità di lavoro sono molte e le figure professionali spaziano da quelle junior (l’interprete aziendale tutto fare) a quelle più specializzate (project manager e import-export manager) ai collaboratori esterni (consulenti e rappresentanti aziendali). La lingua è sicuramente un requisito fondamentale, ma per fare carriera nel business sono necessarie delle competenze specifiche che spesso chi ha “semplicemente” studiato cinese non possiede. Mi riferisco alle conoscenze tecnico-teoriche del settore, al lessico settoriale, alle capacità manageriali e di mediazione commerciale, alle conoscenze di psicologia cinese e psicologia di business. Tutte questi aspetti sono alla base dei nostri corsi di Business e sono fondamentali per potersi definire dei professionisti!

Puoi condividerci qualche trucco del mestiere che insegni ai tuoi studenti?

Ce n’è uno in particolare che i miei studenti trovano spesso illuminante e che li aiuta non solo nel fare business ma anche nella fase del reclutamento e dei colloqui di lavoro. Prima di un incontro importante, che sia con un manager delle risorse umane o con un nuovo cliente che si vorrebbe acquisire, è fondamentale arrivare carichi e sicuri di sé. Come farlo? Basta trovare un luogo tranquillo e appartato (come ad esempio la toilette!) ed assumere una “posa di potere”, ovvero una postura di apertura - come le braccia sui fianchi, o allargate nello spazio e le gambe divaricate - che immediatamente ci farà sentire più sicuri. Sembra un trucco da poco ma fa un’enorme differenza. Provare per credere! 

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Interpreti di cinese professionisti: un vuoto da colmare!

I rapporti bilaterali tra Cina e Italia si moltiplicano ogni giorno. Si firmano accordi di cooperazione tra aziende, siti unesco, enti locali e ministeri. Non c’è mai stato tanto bisogno come oggi di interpreti di cinese professionisti

C’è un vuoto, servono interpreti di cinese con formazione professionale ad hoc e che abbiano una cultura generale ottima per sopperire al vuoto esistente. Ci sono, sì, molti interpreti di cinese improvvisati che non conoscono le tecniche, i principi etici e non rispettano standard minimi di qualità nel loro lavoro. Questo fa sì che molto spesso gli accordi restino sospesi o si chiuda un incontro con qualche incomprensione.

Mancano, invece interpreti di cinese professionisti in grado di garantire sempre la buona riuscita degli incontri: quella dell’interprete di cinese professionista non è una carriera semplice, occorre tanta dedizione e impegno, ma porta con sé grandi soddisfazioni.

Quali sono, nel concreto, le possibilità nel settore dell’interpretariato cinese? Cosa vuol dire davvero lavorare come interprete di cinese e come si fa a crescere professionalmente? Scopriamolo con Ilaria Tipà, la prima interprete italiana specializzata nell’interpretazione simultanea cinese-italiano e docente e coordinatrice della specializzazione Chinese Interpreting, un corso professionale sull’interpretariato cinese per giovani e laureati in lingua cinese.

Ciao Ilaria, parlaci un po’ di te: come sei giunta a lavorare come interprete di cinese?

Ho iniziato a studiare il cinese per caso, mentre sapevo, fin dal liceo, che avrei voluto fare l’interprete. L’avevo deciso dopo aver visto gli interpreti di simultanea al lavoro al Parlamento Europeo in 3° liceo. All’università ho frequentato il triennio a Roma Tre, Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea in lingue e comunicazione internazionale ed è lì che è scattato il mio amore per il cinese e per la Cina. Volevo studiare inglese e tedesco, ma avevo un livello di tedesco troppo alto che mi portavo dal liceo e la professoressa mi consigliò di “non perdere tempo” studiandolo come seconda lingua per 3 anni. Così, per caso, inciampai nella prima lezione di cinese, entrando in aula più per gioco che per altro. E ne rimasi folgorata. 

Alla fine del triennio, sempre convinta di voler fare l’interprete, ho deciso di continuare con la Laurea Specialistica in Interpretariato di Conferenza a quella che allora era la Luspio, oggi Unint. E lì è scattata la mia seconda passione: l’interpretazione simultanea. Non esistevano, allora, corsi di simultanea cinese-italiano, quindi decisi che ne avrei inventato uno. Con un periodo di studio a Taiwan e un approfondimento sulla simultanea inglese-cinese, sono riuscita, al rientro in Italia, a realizzare questo obiettivo prima alla Unint di Roma (ex Luspio) e ora qui all’Academy. 

Qual è la tua posizione attuale?

Sono interprete di conferenza freelance specializzata nella simultanea cinese-italiano-cinese e cinese-inglese. Con il tempo mi sono specializzata in rapporti istituzionali e coopero in modo stabile con tutte le istituzioni italiane più importanti. Durante la recente visita del presidente cinese in Italia ho avuto il piacere e l’onore di affiancare il presidente Mattarella.

Quali sono le possibilità di carriera per chi ha studiato cinese?

Il mercato dell’interpretariato cinese-italiano sta vivendo una crescita esponenziale, di pari passo col moltiplicarsi delle cooperazioni bilaterali. La necessità di interpreti formati e professionisti cresce sempre di più, ma gli interpreti di cinese formati scarseggiano, anche a causa della mancanza di corsi di formazione.

Le possibilità per gli italiani che conoscono bene il cinese e si professionalizzano come interpreti di cinese sono moltissime, anche perché la maggior parte degli interpreti improvvisati sono madrelingua cinese cresciuti in Italia o che vivono qui da un po’ di tempo.

Il valore aggiunto dei sinologi è che portano con sé una conoscenza e comprensione profonda della Cina e della sua cultura, storia e valori che se sostenuti da una formazione tecnica come interpreti permettono di fare  la differenza negli incontri bilaterali.

Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a lavorare come interprete di cinese?

Il consiglio numero 1 è dimenticarsi che conoscere bene una lingua è sufficiente per fare l’interprete. Serve molto di più. Serve prontezza di riflessi, capacità di gestione di situazioni delicate e soprattutto, competenze tecniche nelle strategie e tecniche di interpretariato che con la lingua cinese sono ancora più importanti che lavorando tra lingue europee.

Il consiglio numero 2 è ampliare il più possibile la conoscenza encicplopedica e la cultura generale, non si sa mai in che settore si finisce a lavorare. Occorre essere aperti e curiosi.

Il consiglio numero 3 è quello di formarsi per fare bene questo lavoro e di non prendere sottogamba gli incarichi che dovessero ricevere.

Perché reputi che il corso di formazione per interpreti di cinese dell’Academy possa fare la differenza?

Perché è un corso studiato da sinologi per sinologi. Per questo è diverso anche dai corsi di formazione universitari per interpreti. La specializazione in Interpreting della Élite China Academy è studiata appositamente per formare interpreti di cinese professionisti. Si tratta di un percorso che se fatto nella sua completezza parte dalle basi per arrivare all’interpretazione simultanea e nell’arco di circa un anno permette a chi lo frequenta e supera le prove intermedie di essere inserito nel team esclusivo di interpreti professionisti di Élite China.

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Lavorare nel turismo cinese: la carriera che non ti aspettavi!

L’afflusso di turisti cinesi in Italia sta creando sempre maggiori opportunità di lavoro in questo settore, in particolare per chi parla la lingua cinese. Ma spesso una carriera nel turismo è vista come poco appetibile o come limitata da molti giovani sinologi che la scelgono solo nelle prime fasi del proprio percorso lavorativo, abbandonandola prima di scoprirne il vero potenziale.

Un peccato, perché il settore turistico - in particolare connesso alla Cina - di potenziale ne ha da vendere: è popolato da professionisti giovani e motivati, ha un ambiente dinamico e in evoluzione, e ha forti necessità di acquisire nuove risorse lavorative

Il discriminante tra chi è riuscito a fare carriera e chi ha abbandonato la professione ai primi livelli è molto spesso la formazione: l’assenza di un training specifico (spesso ritenuto irrilevante per un’immissione nel settore) si rivela critica per fare il salto di qualità. 

Ma quali sono le possibilità di questo settore in forte espansione? Cosa vuol dire davvero lavorare con il turismo cinese e come si fa a crescere professionalmente? Scopriamolo con Micaela Russo, docente e coordinatrice di China Travel, un corso professionale sul turismo cinese per giovani e laureati in lingua cinese della Élite China Academy.

Ciao Micaela, parlaci un po’ di te: come sei giunta a lavorare nel turismo?

Mi trovavo a Pechino, fresca di laurea, con una borsa di studio e tanta voglia di restare in Cina. Iniziai quindi a cercare lavoro e, nel giro di pochissimo tempo, grazie anche all’aiuto di un amico cinese che mi aveva istruito su come impostare il cv ed affrontare un colloquio, mi sono ritrovata (piuttosto intimorita) al 28° piano di un grattacielo della CBD a lavorare presso un gigante del turismo outbound cinese, Caissa Touristic, che mi ha dato la splendida opportunità di formarmi in un ambiente corporate molto stimolante e dove ero l’unica straniera. Arrivata con un buon livello di lingua ma con una conoscenza del settore pari a 0, mi sono data da fare e mi sono comportata con umiltà, accettando l’etichetta lavorativa cinese; ciò mi ha consentito di non essere vista solo come una straniera outsider ma di entrare realmente a far parte del team  guadagnandomi il rispetto del management, che ha deciso di investire su di me. È così che sono entrata nel mondo del turismo e, soprattutto, è così che ci sono rimasta.

Qual è la tua posizione attuale? 

Sono Direttore Commerciale dell’ufficio di rappresentanza di Caissa Touristic a Roma. Quando ho deciso di tornare in Italia non immaginavo che avrei potuto continuare a lavorare per loro o per qualunque altro tour operator cinese perché le aziende di questo tipo scelgono solitamente di creare uffici in Germania e sono poco interessate al nostro Paese. La decisione di creare una prima rappresentanza a Roma è stata presa perché c’era da entrambe le parti fiducia reciproca e la volontà di continuare a lavorare insieme. Un’ottima conoscenza della lingua cinese, abbinata al duro studio delle dinamiche del mio settore mi hanno consentito di diventare una insider in un mondo in cui i dipendenti stranieri raramente restano e fanno carriera. 

Quali sono le possibilità di carriera per chi ha studiato cinese?

Il turismo è un comparto immenso ed in constante crescita, per cui le occasioni sono molteplici, dal mondo dell’hotellerie al mondo del tour operating, dal crocieristico alla professione di guida o accompagnatore turistico, etc. Non mi stanco mai di ripetere che l’Italia, nonostante le sue dimensioni ridottissime, è il Paese col maggior numero di siti UNESCO al mondo quindi il turismo è uno dei pochi settori in cui la richiesta non può che continuare a crescere (salvo eventi straordinari e imprevedibili). Allo stesso tempo, la Cina è il maggior paese di origine turistica al mondo (nonostante ad ora meno del 10% di cittadini cinesi sia in possesso di un passaporto!). Per questi motivi, molte porte possono aprirsi in questo settore per chi conosce la lingua cinese.

Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare a lavorare con i turisti cinesi?

Per lavorare nel turismo è necessario avere una conoscenza almeno di base di come funziona tutta la filiera, altrimenti ci si trova spaesati e si finisce per restare bloccati per anni in un’entry position. Per quanto riguarda il turismo cinese in particolare, conoscere soltanto la lingua è molto riduttivo: il mio consiglio è specializzarsi! Nel lavorare con il turista cinese non si può prescindere da tutta una serie di soft skills che vanno dalla conoscenza dell’etichetta nel rapportarsi con aziende e tour operator della controparte cinese, alla comprensione dei gusti e delle preferenze del turista che viene in Italia. Serve, in poche parole, uno studio mirato del mercato turistico cinese, poiché questo ha esigenze diverse rispetto a quelle dei mercati a cui siamo più abituati che hanno portato alla creazione di alcune dinamiche di difficile comprensione per chi non è nel loop. Insieme alle fondatrici di Élite China Academy, abbiamo voluto inserire tutte queste conoscenze tecnico specifiche all’interno di un unico percorso di specializzazione, China Travel, che riassume al meglio anni di esperienze e fatiche! 

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